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Mer, Lug

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I concorsi a cattedre nella scuola secondaria,  secondo la  nuova e demenziale  versione del D.lvo n.59/2017, cioè   quelli previsti dal PD,  saranno con ogni probabilità  bloccati e mandati in soffitta, saranno oggetto di studio di addetti ai lavori. I bandi previsti per il 2018 slitteranno, stando agli annunci di Bussetti. Per adesso il suo è stato,  come sapete, un dicastero che ha fatto  solo ricorso ad annunci e moniti. 

Per noi secondo il motto di Gino Bartali è  tutto sbagliato ed è  tutto da rifare.

Innanzi tutto una prova scritta e una orale basta e avanza. Chi vuole concorrere anche  su sostegno farà una prova aggiuntiva orale.

Aggiungo che i concorsi vanno solo organizzati nelle province in cui sono esaurite le Gae ovvero ci sia  un fabbisogno di insegnanti superiore al numero di insegnanti in Gae.  Bisogna poi abolire il tirocinio sottopagato a 400/500 euro, il docente neo vincitore di concorso entri in ruolo a stipendio intero, iniziale in attesa di eventuale ricostruzione di carriera, dopo il superamento dell'anno di prova. Il tirocinio potrà  anche essere ipotizzato, ma  soltanto per coloro che non hanno ancora alcuna  esperienza di insegnamento  nella scuola ( 180 giorni).  Niente domicilio professionale,  per garantire la continuità  e scongiurare  il mordi il ruolo al nord e fuggi al sud, basta solo  applicare la legge 124 del 1999,  senza derogare come hanno fatto i governi fino ad esso. 

L'Italia non è  il paese della legge ma della deroga alla legge. Mi spiego. Il catanese  vincitore di concorso a Milano, non potrà  fare domanda di trasferimento  né  di assegnazione provvisoria per 5 anni. Aggiungo che insieme a graduatorie di merito  regionali devono anche prevedersi graduatorie nazionali, per chi è disponibile  comunque a spostarsi anche in altre regioni per stabilizzare il suo rapporto di lavoro.

Intanto le Graduatorie di merito 2016  devono essere bloccate per almeno due anni  fino al 2020 e procedere da queste graduatorie alle immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti che si libereranno per i pensionamenti 2019 e 2020.