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Mar, Ago

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Le immagini pubblicate sui quotidiani il 14 maggio mattina sembrano quelle di un bombardamento. 30 mq di soffitto di un’aula dell’istituto tecnico Montani, a Fermo, sono crollati di schianto e solo per un caso fortuito l’incidente non si è trasformato in una tragedia. Erano le 7,10 e i ragazzi non erano ancora entrati a scuola. Si è  trattato di un evento isolato? No, purtroppo. Negli ultimi mesi incidenti del genere si sono ripetuti lungo tutta la Penisola. L'edilizia scolastica è un'emergenza assoluta!

Il 20 marzo un pannello di un controsoffitto è crollato, durante lo svolgimento di una lezione, in una classe del istituto tecnico Romero, di Rivoli. La scuola sorge accanto al Darwin, istituto in cui il 22 novembre 2008 perse la vita lo studente di 17 anni,

Vito Scafidi, travolto da un tubo di ghisa crollato insieme al controsoffitto della sua classe.

Un  crollo  notturno è avvenuto nella notte del 17 aprile  all'asilo nido Il Melograno, a via del Quadraro a Roma. Il controsoffitto delle cucine adiacenti agli spazi per bambini - costituito da pannelli pesantissimi - è venuto giù, fortunatamente quando la scuola era vuota.  

Circa 10 metri quadrati del controsoffitto di un'aula hanno ceduto il  giorno seguente, il 18 aprile, crollando sui banchi sottostanti e colpendo tre bambine nella  scuola primaria "Edmondo De Amicis" (parte dell'Istituto comprensivo "Gian Alberto Bossi") in via Dante Alighieri, a Busto Arsizio, intorno alle ore 16, mentre le lezioni erano ancora in corso.

Crollato  un tetto il 2 maggio di una palazzina degli anni Cinquanta all'interno dell'istituto agrario di Firenze, adibita a deposito con attrezzi agricoli e macchinari per la loro riparazione. Pochi mesi fa erano stati effettuati lavori di riqualificazione del deposito, intervento parziale e dunque da completare a detta del Dirigente scolastico.

 L'11 maggio  alcuni calcinacci e pannelli si sono staccati dal soffitto di un'aula dell'asilo Vincenzo Giudice di Eboli. Al momento nell'aula c'erano una ventina di bambini, molti dei quali in piedi per giocare. La paura è stata tanta! Tre bambini sono stati portati in ospedale per un controllo, e dimessi subito dopo: fortunatamente incolumi ma comprensibilmente  scioccati dall'improvviso crollo.

Insomma, noi docenti, i nostri figli, i nostri studenti trascorriamo molte ore  in ambienti insicuri. Si tratta  spesso di  costruzioni antiche, antiquate e non messe adeguatamente a norma  a causa di  deroghe su deroghe rispetto alla normativa. I fondi per questo tipo di interventi sono sempre stati insufficienti a coprire tutte le necessità.  In Italia la prevenzione  nel settore edilizia scolastica è davvero scadente! Deve accadere l'irreparabile come sempre per sistemare un istituto?