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Mar, Ago

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Uno studente 16enne stava svolgendo l'ultimo giorno di stage in un'azienda di Pavia di Udine. Lavorava con una fresa quando si è semi-amputato una mano. È stato trasportato immediatamente in elicottero in un centro ospedaliero specializzato in chirurgia della mano di Pordenone.

Il ragazzo studia in un istituto professionale  della provincia di Udine e stava svolgendo una delle attività previste nel suo percorso di formazione professionale. Triste destino: avrebbe finito le attività in quella azienda proprio oggi, 10 maggio!

Si tratta del terzo grave infortunio che si verifica in Friuli Venezia Giulia nel giro di poco, dopo il decesso dell'operaio schiacciato da un muletto in un'azienda a Fagagna (Udine) e del giovane che ha perso la vita in un cantiere navale a Monfalcone.

Esprimo solidarietà al ragazzo, alla sua  famiglia e alle famiglie dei due lavoratori deceduti. Esistono lavori che espongono a incidenti e pericoli, in cui si rischiano gravi menomazioni e la morte. In questi settori quanto mai l'automazione sarà benvenuta ove possibile;  auspico si trovino maggiori tutele sia per gli studenti che apprendono un mestiere che per i lavoratori che, quotidianamente, e anche in età avanzata, sono esposti a pericoli e mettono a rischio la propria incolumità. Ci sono stati gravi iepisodi anche durante le attività di alternanza scuola-lavoro. Ricordiamo il terribile incidente di dicembre, presso la Sueco di Faenza, in cui perse la vita un elettricista 45enne ed e rimase gravemente ferito uno studente 18enne in Alternanza scuola-lavoro§:§ entrambi precipitarono da una gru.

Il mondo del lavoro può essere molto duro, ma a scuola andrebbero proposti percorsi didattici in tutta sicurezza.