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Gio, Ott

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Con Ferdinando Imposimato  scompare un grande difensore della scuola pubblica statale , della libertà di insegnamento e  della scuola che nasce dalla Costituzione e ne difende i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà.
Vogliamo qui ricordare la sua lotta contro la scuola neo-liberista e autoritaria  configurata dalla legge 107/2015.
I docenti italiani sono a lui grati per il suo insegnamento e per la sua lotta, un monito contro l'indifferenza e l'inerzia di tanti che hanno accettato la legge anzi che ad essa si sono opportunisticamente uniformati.

Ad un Convegno con noi docenti asseriva:
Aristotele esaltava la scuola pubblica 450 anni prima di Cristo dicendo “che il legislatore deve preoccuparsi soprattutto dell’educazione dei giovani; ed è questo, che trascurato in uno Stato, rovina la democrazia". E poiché lo Stato ha un unico fine, il bene comune, è evidente di necessità che anche l’educazione sia unica e uguale per tutti, che la cura di essa sia pubblica e non privata, come adesso fa ognuno prendendosi cura in privato dei propri figli e impartendo loro l’insegnamento che gli piace”.
Ed invece il Governo finanzia le scuole private come le scuole pubbliche, mentre la Costituzione recita che “enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.
“È preferibile, senza dubbio, che governi la legge più che un qualunque cittadino. Chi raccomanda il governo della legge raccomanda il governo della ragione; mentre chi raccomanda il governo dell’uomo vi aggiunge anche quello della passione sconvolge anche gli uomini migliori. Mentre la legge è ragione senza passione... quelli che stanno ai posti di governo sono soliti fare molte cose per dispetto o per favore”.

La redazione di Professione Insegnante auspica che  la sua memoria sia da sprone a chi ancora non ha cansapevolezza del proprio senso di libertà.

Come diceva Pasolini "la morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter essere compresi". Proprio perchè abbiamo compreso Imposimato continueremo a comunicare il suo messaggio al posto suo. Nonostante la morte il suo pensiero continuerà ad essere vitale.