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Lun, Dic

Leggendo Mastro-don Gesualdo di Verga, mi è venuto un pensiero sicuramente già formulato altre volte nella storia della critica, ma forse non in questa forma - e poi, un’idea che nasce spontaneamente in noi, dal contatto diretto con un’opera, è sempre diversa da una formula che ci arriva dall’esterno.

Insomma, pensavo: in Mastro-don Gesualdo - ancor più che ne I Malavoglia, dove l’umanità dei protagonisti fa da controcanto alla disumanità del paese - tutti i personaggi recitano (con rarissime eccezioni, costituite di solito dalle vittime); tutti fingono, tutti sostengono una parte: ad esempio nelle contrattazioni economiche - che occupano uno spazio enorme in questo universo cupo dove conta soltanto l’interesse materiale, e dove anche un matrimonio non è nient’altro che un affare – tutti fingono di disperarsi, di aver ceduto alle richieste della controparte, di essersi rovinati, di averci rimesso, per poi andarsene soddisfatti ritenendo di averla spuntata sull’altro. La mancanza di autenticità segna tutti i rapporti umani e l’intero sistema della socialità, ed investe in pieno anche la dimensione assolutamente ipocrita di una religione che è soltanto forma, pura recita anch’essa. 

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Il Ministro Bussetti la sua idea di scuola e non solo

Ogni giorno il Ministro Bussetti aggiunge un tassello che conferma la sua idea di scuola e non solo. Ovviamente non condivisa e poco aderente alla realtà e alla complessità dell'aula, intesa idealmente come "ambiente educativo di apprendimento".

La dichiarazione del Ministro Bussetti

Ha dichiarato il Ministro Bussetti: "Quella del docente la considero non una professione ma una missione i genitori oggi svolgono un ruolo non facile e la scuola è l’unica vera agenzia educativa." Una perfetta sintesi di comunicazione post-moderna basata su slogan, che tendono a ridurre la complessità della realtà.

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Nella suggestiva cornice del Museo Michetti della città di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, nella sala delle tele  in cui potrete ammirare i dipinti del grande pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti, in data 15/12/2018 alle ore 17:00 avrà luogo un convegno dibattito dal titolo:

LA SCUOLA È ANCORA UN ASCENSORE SOCIALE?

Istruzione, formazione, lavoro, cultura, sport: problemi e proposte

Ancora una volta Professione Insegnante organizza un evento, in collaborazione con Artedo, che ha valore di evento formativo e ai sensi del comma 11 dell'art. 26, Legge 448/98 per cui  il personale della scuola è esonerato dal servizio per l'intera giornata.  Il mondo dell'istruzione, dell'università, della  ricerca, della cultura, della formazione dialogherà con la politica come ha sempre fatto.

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Io credo che ormai ci sia la necessità,  in questa legislatura, di  arrivare  ad una riforma della dirigenza scolastica,  che vada a determinare giusti pesi e contrappesi nelle scuole, bisogna  estendere i controlli e le ispezioni con  ispettori anche  di regioni diverse, incrementando il  loro numero e trasferire i DS dopo un incarico  di  tre anni  da una scuola ad altra scuola, l'incarico potrà essere prorogato fino a un  massimo di 5 anni a  domanda degli interessati,  ma dopo  che si siano sottoposti a visita ispettiva e  in base anche  ai risultati anonimi di un test di gradimento da parte di tutto il personale della scuola. 

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E' più difficile educare o insegnare ai preadolescenti oggi? Quella fascia d'età che va dai 10 ai 14 anni come va trattata? Cosa vogliono? Come rapportarci ma soprattutto come educarli?

 Non c'è affatto differenza nel rapporto umano tra ieri e oggi tra genitore o insegnante e preadolescente; quell'età è  come l'aragosta al momento della muta che si ritrova per un lasso di tempo breve senza corazza.

Una meravigliosa metafora della psicanalista F. Dolto   ripresa da Enrico Castelli Gattinara, nel suo libro Dieci lezioni sulle emozioni, Cosa provano gli adolescenti. Come aiutarli a scoprirlo con noi, edizioni Giunti.

In questo libro l'autore ci mette a disposizione la sua lunga esperienza, la sua assidua osservazione e i suoi studi incentrati sui preadolescenti evidenziando i punti cardine delle necessità primarie per svolgere sia il ruolo di genitore, sia la professione di insegnante.

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Alcuni  candidati dirigenti scolastici, come si evince da un documento pubblicato oggi su Orizzontescuola, vorrebbero essere ammessi tutti all'orale, saltando lo scritto,  altrimenti si armeranno di ricorsi, gli avvocati già  stanno scaldando i motori, mentre  si formano gruppi  su Facebook per ricorsi sia collettivi sia individuali, presto avremo anche dei comitati di aspiranti dirigenti ricorrenti.

Finito in parte, ora c'è la preparazione all'orale,  il business dei preparatori,  generalmente presidi o ex presidi, degli autori di testi, a volte gli stessi preparatori,  e degli editori  ora inizia quello degli avvocati. 

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È ancora presto per capire la riformulazione della seconda prova del nuovo Esame di Stato.

Per il Liceo Classico si richiederà una traduzione che dovrebbe risultare agevolata dalla presenza di un ante testo e post testo in italiano,  cioè una facilitazione per inquadrare il brano proposto. In pratica verrebbe adottata la formula già sperimentata da alcuni anni nelle Olimpiadi della Cultura Classica. 

Seguirebbero - si legge nella proposta- domande di commento; greco e latino andrebbero proposte entrambe ai candidati. 

Proporre greco e latino insieme e non ad anni alterni mi sembra una buona cosa, per evitare che tra le due ne venga trascurata una dagli studenti, quella che prevedono non sia oggetto di prova. 

Significa che il pensiero classico va letto congiuntamente, che greco e latino devono essere insieme. 

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Sezione "Filo di Arianna" di Libero Tassella.

1 )Il docente comunica tempestivamente  prima dell'inizio dell'orario di lavoro l'assenza anche nel caso di prosecuzione della stessa, art.17 comma 10 CCNL 2007. Per la formalizzazione scritta dell'istanza il docente,  la invia contemporaneamente via e-mail  o via  fax alla scuola sin dal primo giorno di malattia indicando dove è  reperibile in caso di visita di controllo.

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Premesso che quella del coordinamento nel consiglio di classe  non è  un'attività obbligatoria ma aggiuntiva, la nomina a coordinatore deve  essere formalizzata dal DS con la definizione precisa  dei  compiti del coordinatore nel corso dell'anno scolastico.

I coordinatori  di classe devono poi avere un compenso forfettario a carico del Fis. Visto l'importanza strategica della funzione  questi compensi, pur con i limiti delle risorse in capo al Fis, non devono  essere simbolici  sol perché  il fondo é  accaparrato da altri docenti che svolgono altre funzioni organizzative.

Mi risulta che in  alcune scuole non è  previsto alcun compenso per i coordinatori di classe oppure un compenso simbolico che non va oltre i 30 euro netti.  In questo, a mio avviso,  le RSU dovrebbero al tavolo contrattuale battersi per retribuire il lavoro del coordinatore di classe, riconoscendone l'importanza;   che ripeto non è  un'attività obbligatoria  e non è  prevista né  dall'ordinamento  scolastico né  dal contratto e non può  essere  imposta dalla dirigenza , a differenza di quella di segretario verbalizzante,  e il docente che rifiuta l'incarico  di coordinatore di classe non potrà  essere sanzionato in alcun modo.

Contratto economico 2019-21, si ripete il solito canovaccio! Si inizia con le dichiarazioni, segue l’indignazione dei sindacati e si concluderà con la firma di questi ultimi. La scena finale è facilmente prevedibile. E’ necessario rivedere il D.Lvo 29/93 e  uscire dalle priorità dei due movimenti di governo.

Contratto economico 2019-21 il solito canovaccio di dichiarazioni

Contratto economico 2019-21, si riapre il sipario. Solo un attore è cambiato. Mi riferisco al governo. Gli altri (=i sindacalisti) sono gli stessi dell’ultima tornata elettorale. Il pubblico (= il personale della scuola) assiste allo stesso canovaccio, fatto di dichiarazioni, sdegnate reazioni…

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Sezione "Filo di Arianna" di Libero Tassella.

La presente scheda riguarda il solo personale docente a tempo indeterminato.

La durata massima delle assenze per malattia dei docenti è 18 mesi, che si calcolano sommando all' l'ultima  assenza per malattia, le assenze per malattia fruite nell'ultimo triennio. 

Per il calcolo rivolgersi alla  segreteria della scuola  dove sono registrate tutte le vostre assenze per malattia.

Per i primi 9 mesi, si ha diritto alla  retribuzione intera con  la sola esclusione del compenso accessorio.

Per i successivi tre mesi ad una  retribuzione al 90%

Per i rimanenti 6 mesi ad una retribuzione al 50%.

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La  casa editrice, la Gemma Edizioni, ha ideato nel 2015 un progetto editoriale nazionale "Progetto Scuole", con il quale bambini e ragazzi hanno l'opportunità di scrivere e di pubblicare un libro, con la collaborazione dei loro professori e con il supporto dei professionisti che compongono la casa editrice (ausilio per la creazione di contenuti, cura redazionale dei testi, editing, correzione di bozze, creazione del progetto grafico, impaginazione, revisione delle traduzioni).

L'intento è quello di offrire ai giovani l'opportunità di approcciarsi alla scrittura, rendendoli protagonisti attivi nella costruzione di un libro, con la speranza che questo promuova l'importanza della letteratura, la loro autostima e una conseguente crescita interiore e culturale.

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