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Mar, Mag

 

 

Premetto: sono briciole, ma a quanto pare tanto attese visto che, quotidianamente, sentiamo chiedere: "Quando arrivano gli arretrati e l'aumento? "

Eh già, visti i miseri stipendi degli insegnanti anche pochi spiccioli possono essere tanto attesi, purtroppo!

Tanto è vero che ci siamo lasciati  ispirare  dagli appelli  del Papa Francesco " che  ai partecipanti al congresso mondiale promosso dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica, ricevuti in Vaticano  disse: "Insegnanti malpagati perché lo Stato non ha interesse".

Ci siamo illusi con le parole di illustri uomini come Imposimato che definì immorali  gli stipendi  degli insegnanti. 

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Il sindacato oggi diretto da Sinopoli, che esce sonoramente sconfitto nelle elezioni RSU ddell'aprile scorso, è  stato da  sempre organico alle politiche scolastiche del PD e a quelle dei DS prima.

Ha sempre appoggiato il dirigente manager, la politica premiale nelle scuole ( ricordate il concorsone nel 2000?), l'autonomia scolastica  di Bassanini, la logica del Fis ( salario aggiuntivo) e della sua contrattazione e le elezioni  RSU di istituto.

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 Il docente perfetto non esiste come non esiste la perfezione. Ma addirittura leggere un decalogo sul docente perfetto da parte di un genitore mi ha fatto venire in mente un'altra bella domanda:  Esiste il genitore perfetto?

Quale autorevolezza e competenza  ha un genitore nello stabilire le qualità del perfetto docente?  Io ho studiato pedagogia e psicologia eppure non mi sento altrettanto certa che esista un solo modo di essere docenti o un solo modo di essere genitori (e studenti/ figli). Ne  incontrati di genitori in 20 anni di carriera!  Genitori e docenti sono come due coopiloti: il genitore guida a casa, il docente  a scuola. Tale distribuzione di compiti, in un clima di  fiducia, collaborazione e rispetto reciproci,  permetterà (permetterebbe)  al fanciullo di crescere al meglio e diventare un adulto equilibrato e sereno. 

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Gravissimo episodio di violenza in una scuola materna di Napoli nel popoloso quartiere di Fuorigrotta. Una madre di trent'anni  manda all'ospedale San Paolo con trauma cranico, dopo averla selvaggiamente picchiata, una maestra cinquantenne della "Leopardi ". I sindacati napoletani, tranne un comunicato stampa che il sindacato Codacons fa girare sul web, non hanno fatto nulla.  Forse si sono limitati a leggere la notizia dagli articoli di Bianca De Fazio sulla pagina locale de La Repubblica. Vergogna!

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Per me il prossimo Def* dovrà  segnare una discontinuità per quanto riguarda gli stipendi degli insegnanti.

1) Deve prevedere una quota come per il restante Pubblico Impiego, non un euro in meno. 

2) Dovrà  prevedere le seguenti risorse aggiuntive:

a) tutti i fondi strutturali dell'  abroganda legge 107/2015, nessuno escluso;

b) i fondi derivati dalla  drastica riduzione dei finanziamenti statali alla scuola non statale;

c) tutti  fondi derivati dalla tassazione del gioco d'azzardo.

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A volte mi chiedo se facciano tristezza solo a me le tante biblioteche semi-abbandonate sparse all’interno delle nostre scuole, in corridoi, aule in disuso, sotterranei, sale professori, armadi chiusi le cui chiavi si sono perse chissà quando… La tristezza non deriva dalla nostalgia per un tempo che non c’è più o dalla poeticità degli oggetti passati di moda; tutto al contrario: ciò che angoscia profondamente è sapere che questi “oggetti”, i libri, sarebbero ancora utilissimi e perfettamente funzionanti. Di più: rappresentano esattamente ciò che manca ai nostri ragazzi, l’indispensabile che non c’è.

Guardando gli scaffali di libri che ho davanti, o ripensando a quelli che ho visto in tanti anni, regolarmente catalogati e lungamente intonsi, potrei fare un elenco totalmente casuale che non finisce mai: i volumi della Storia d’Italia di Montanelli, per tutti i ragazzi che non sanno niente della storia del nostro Paese e di cui sono sempre curiosissimi, quando qualcuno comincia a raccontargliela; le visioni di Orwell, che parlano profeticamente del nostro presente; Agostino di Moravia, e quale adolescente non sente i turbamenti nel rapporto con il femminile materno? E poi i racconti di Poe, di Buzzati, di Hoffmann, le allucinazioni di Nerval, tutto perfettamente corrispondente al gusto degli adolescenti per ciò che è strano, meraviglioso, orribile e assurdo. E le raccolte delle opere di Shakespeare e di Goldoni, a ricordare quanto possano essere vivi e vicini alla nostra quotidianità situazioni, equivoci e sentimenti di secoli fa: penso, che so, a Gl’innamorati o alla Trilogia della villeggiatura. Per non parlare de I dolori del giovane Werther e dei testi della psicoanalisi, troppo difficili ma da cui gli studenti sono regolarmente affascinati, perché sperano sempre di scoprire chi sono. 

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Siamo il Paese più vecchio d'Europa, il secondo al mondo dopo il Giappone: il numero delle morti supera quello delle nascite. E' scritto nel rapporto annuale dall'Istat, presentato alla Camera dei Deputati,  con una stima di 168,7  anziani ogni 100 giovani. E gli insegnanti italiani quanto sono vecchi?

Ecco un altro primato: abbiamo gli insegnanti più vecchi d'Europa.

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Per la prima volta nella storia del reclutamento degli insegnanti,  una categoria di insegnanti è stata creata artificialmente  da ricorsi e sentenze di tribunali. Parlo dei DM oggi all'attenzione della Stampa nazionale. 

Accomunati da non avere un titolo necessario e indispensabile  per essere immessi in ruolo, cioè il  superamento di una  qualsiasi procedura concorsuale,  essi vogliono far passare il principio, mai realizzato  finora nel reclutamento scolastico, di essere immessi in ruolo ope legis con il solo requisito del diploma magistrale conseguito a 18 anni in una scuola statale o privata.

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Le immagini pubblicate sui quotidiani il 14 maggio mattina sembrano quelle di un bombardamento. 30 mq di soffitto di un’aula dell’istituto tecnico Montani, a Fermo, sono crollati di schianto e solo per un caso fortuito l’incidente non si è trasformato in una tragedia. Erano le 7,10 e i ragazzi non erano ancora entrati a scuola. Si è  trattato di un evento isolato? No, purtroppo. Negli ultimi mesi incidenti del genere si sono ripetuti lungo tutta la Penisola. L'edilizia scolastica è un'emergenza assoluta!

Il 20 marzo un pannello di un controsoffitto è crollato, durante lo svolgimento di una lezione, in una classe del istituto tecnico Romero, di Rivoli. La scuola sorge accanto al Darwin, istituto in cui il 22 novembre 2008 perse la vita lo studente di 17 anni,

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Elezioni RSU scuola  2018.

40.000 tra  insegnanti e Ata si astengono e dicono no a tutti i sindacati. L' astensione nelle elezioni RSU 2018, un  dato strategicamente taciuto dai sindacati della scuola nei loro trionfali comunicati, dove tutti hanno vinto anche quelli che hanno perso o aumentato di qualche punticino  ( con qualche esonero in più a nostre spese) , é  arivata a ben  40.000 . 40.000 tra docenti e Ata non hanno votato il 17,18 e 19 aprile, lo stesso giorno  in cui Flc Cgil, Cisl scuola, Uil RUA e  Fgu ex Gilda firmavano un vergognoso contratto

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Sui cicli scolastici e sulla loro durata, in questi anni ho sentito di tutto e di più. Spesso ho ascoltato proposte ispirate al dovetsi uniformare  all'Europa, in realtà  ispirate solo  al risparmio.

Iniziò Luigi  Berlinguer (governo D'Alema) a pensare di unire elementari e medie per ridurre di un anno il primo ciclo d'istruzione e inventò  quei mostri che sono gli attuali istituti comprensivi.

Poi vennero quelli del PD  che proposero di accorciare di un anno il secondo ciclo, Profumo, Rossi Doria, Carrozza  e poi i governi Renzi, Gentiloni, con la sperimentazione del cosiddetto " liceo breve" implementato dal prossimo anno scolastico  da quel geniaccio di ministro che è  stata Valeria Fedeli

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Prova Invalsi matematica. Venerdì 11 maggio si è svolta la prova che ha riguardato le classi seconde e quinte della scuola primaria. Un giudizio: fuori dal mondo! Anzi fuori dall'aula! Uno spot contro la "scuola reale".

Prova Invalsi matematica, giudizio negativo

Venerdì scorso (11 maggio 2018) si è svolta la prova Invalsi di matematica. Ha riguardato le seconde e quinte della scuola primaria. Un giudizio: difficili, discriminanti e fuori dal mondo. Anzi dall'aula!

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