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Lun, Mag

I Pas potrebbero essere aperti, in subordine ai docenti precari, anche ai docenti di ruolo, al fine di permettere la mobilità  professionale ( passaggi di cattedra e di ruolo (ma chi entra nei  24.000 posti riservati alla procedura riservata  comunque  entra in ruolo una volta abilitato, chi invece non rientra in tale numero si abilitata solo.

Almeno un anno dei tre previsti  dovrebbe  essere stato prestato  nella disciplina per cui si partecipa alla procedura abilitante speciale.

Il servizio potrebbe essere valido anche se prestato nella scuola  paritaria.

I 55.000 PAS  potrebbero anche  essere gestiti in due tranches, si chiede l'espletamento  tramite la sinergia tra Università  e scuola e in parte il PAS potrebbe essere svolto on line. Entrano in ruolo i primi 24.000 che presentano domanda una volta abilitati, saranno valutati il titolo di studio e/o anche altri titoli  e i servizi  d' insegnamento prestati.

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Il Miur proroga al 27 maggio  il termine di comunicazione al Sidi delle istanze di mobilità , degli organici e soprattutto dei pensionamenti che aveva fissato al 25 maggio  con O.M.n.203 deell'8.3.2019.

In pratica una proroga di soli tre giorni di cui un prefestivo, un festivo, coincidente peraltro con le elezioni europee, allorquando gli impiegati preposti alle pratiche  di pensione  potrebbero essere  stati coinvolti come scrutatori e presidenti di seggio.

È  la risposta del Miur alla richiesta dei sindacati che abbiamo sollecitato più  volte  per permettere che tutti o la maggior parte dei posti che si sarebbero resi vacanti con i pensionamenti anticipati introdotti dal decreto legge 28.1.2019  ( Quota 100 e anticipo di 5 mesi aspettativa di vita)  potessero essere disponibili per i trasferimenti,  soprattutto per soddisfare gli  interprovinciali, e soprattutto per  le  immissioni in ruolo 2019/20  nelle percentuali previste dal contratto triennale sulla mobilità. 

  Prorogare di soli tre giorni è una vittoria di Pirro che non cambia nulla. Una presa in giro contro cui i sindacati si  dovrebbero ribellare. 

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di Nunzio Oliva.

Attraverso i seguenti esempi  si cercherà  di far chiarezza sulla scelta delle sedi da inserire nel mod. B durante il periodo 15-29  ore 14 luglio 2019. Così come segue:

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I sindacati volevano da Bussetti l'annuncio sui PAS prima delle elezioni europee e l'annuncio è arrivato puntuale sulla pagina Facebook del Ministro leghista. Trova quindi una soluzione politica quanto era emerso nei due tavoli tecnici al Miur tra il Capo Gabinetto Chine' e i 5 sindacati che avevano revocato lo sciopero del 17 maggio  in seguito alla sottoscrizione dell'accordo del 24 aprile.
In pratica vince la linea sindacale emersa nel secondo tavolo tecnico, non ci sarà  una prova preselettiva per accedere ai Pas, come in un primo tempo voleva il Miur,  ma la selezione sarà in uscita, come nel 2013.

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A chiarirlo è  una recente nota  ministeriale. La domanda di messa a disposizione,per sostituire un commissario esterno rinunciatario,  va presentata entro il 31 maggio all'Ufficio scolastico regionale, UAT competente per provincia.

La priorità  è data agli aspiranti in possesso dell'abilitazione specifica ( da dichiarare nella domanda) richiesta per le materie di esame, e con insegnamento prestato e dichiarato  nella domanda di messa a disposizione.

In assenza di tali requisiti gli UAT convocheranno, tenendo conto del solo titolo di studio ( nella domanda dichiararlo con il relativo punteggio) che dà diritto a insegnare per la materie di esami.

La nomina verrà  proposta dall'UAT per telefono, per cui nella domanda  vanno indicati più recapiti telefonici.

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I fatti

Una madre di un alunno della terza classe della scuola primaria dell'istituto comprensivo Salvo Basso di Scordia (CT)  ha accusato una docente nel catanese:

"Picchia mio figlio, lo obbliga a stare in piedi e gli ha fatto saltare la merenda e tratta tematiche politiche in classe con nozioni 'comuniste'". Tale accusa  ha portato alla sospensione della maestra catanese  per due giorni, per lo scappellotto che avrebbe dato al ragazzino e non per motivazioni politiche.

La docente rigetta le accuse e il suo avvocato ha già querelato la DS. E all'indomani della notizia dei presunti maltrattamenti molti genitori hanno difeso la maestra  con manifestazioni e striscioni davanti alla scuola. 

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Sezione: Colloqui con lo psicoanalista

A partire dalla scorsa settimana il dott. Alessandro Zammarelli (psicoterapeuta e psicoanalista della SIPRE -Società italiana di psicoanalisi relazionale) ha iniziato a rispondere a domande su tematiche psicologiche in ambito scolastico. Le domande vanno inoltrate al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t  (http://www.psycoanaliticamente.com/index.html)

Ecco il primo articolo in risposta alla docente Giulia B.

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 L’Elefante nella stanza  è un’affermazione dei paesi anglosassoni (Elephant in the room) per indicare una verità e/o un problema che, per quanto palesi ed appariscenti per tutti, vengono ignorati o non presi nella giusta considerazione.

Si fa riferimento ad un elefante dentro una stanza che sarebbe impossibile da non vedere; quindi, se le persone all’interno della stanza fanno finta che questo non sia presente, la ragione è che così facendo sperano di evitare di affrontare un problema più che palese. Questo atteggiamento è tipicamente adottato in presenza di vari tipi di problematiche più o meno gravi.

 L’Elefante nella stanza può essere a livello individuale, di coppia, familiare e sociale.

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La redazione di Professione Insegnante,  gli admin e moderatori dell'omonimo  gruppo che consta di oltre 117.000 membri,  una grande  parte dei docenti iscritti  esprimono solidarietà nei confronti della collega, Professoressa Rosa Maria Dell'Aria, vittima di un'ingiusta sospensione di 15 giorni che va contro la libertà di insegnamento garantita dall'ART. 33 della Costituzione.

I fatti.

La docente è stata sospesa dall'insegnamento per 15 giorni per non avere vigilato sul lavoro dei propri alunni che, in una videoproiezione, avrebbero accostato le leggi razziali al decreto sicurezza del ministro Matteo Salvini.

Il video.

Inoltre visto che molti di  coloro che ne parlano non l’hanno visto, a partire dalla sottosegretaria Borgonzoni, riportiamo qui  il video completo dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale di Palermo.  

https://video.corriere.it/prof-sospesa-palermo-ecco-video-studenti-che-ha-provocato-punizione-docente/19b4ba16-7880-11e9-8596-c65b94f06070

 Osservazioni.

Guardate il video dunque e giudicate voi: su cosa avrebbe dovuto vigilare l’insegnante? Sulle opinioni degli studenti? Avrebbe dovuto censurare il pensiero degli alunni? 

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La categoria degli insegnanti è evidentemente molto debole, sostanzialmente incapace di opporsi a qualunque cosa  - dalle deliranti riforme che hanno devastato la scuola negli ultimi vent’anni, alla burocratizzazione con cui ci stanno soffocando e persino a un’enormità come la minaccia della regionalizzazione - ; incapace anche di far valere la forza del numero (nella scuola, complessivamente, lavora circa un milione di insegnanti, senza contare l’ ‘indotto’), come invece riescono a fare categorie numericamente molto meno ‘pesanti’ della nostra. Il paradosso è che altre categorie, specie quelle privilegiate e influenti, alzando la voce ben oltre la loro effettiva consistenza, riescono ad imporre alla collettività delle scelte a volte corporativistiche e del tutto contrarie all’interesse generale; gli insegnanti, invece, che lavorano per il futuro e il bene della società tutta, non riescono mai a far sentire davvero la loro voce. Io credo, per non spingere l’analisi troppo in là, che questa debolezza dipenda soprattutto dalle divisioni che attraversano la classe docente; alcune di queste divisioni sono di ordine pratico, e riguardano interessi contingenti: la lotta, che so, per far prevalere una modalità di reclutamento rispetto a un’altra; lotte che nella loro comprensibile urgenza fanno dimenticare, ad esempio, che una modalità unica, chiara e motivata di reclutamento, basata su capacità e preparazione, rappresenterebbe la solo possibile garanzia di giustizia per tutti. Queste divisioni, certamente, vengono incoraggiate ad arte da chi vuole indebolire ulteriormente la nostra categoria, secondo il principio del divide et impera.

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Oggi i sindacati si sono incontrati al Miur con Chiné, il Capo Gabinetto del Ministro Bussetti. 

Questo è  il secondo tavolo tecnico, nel primo il 6 maggio  il Miur aveva fatto una  proposta,  che prevedeva  una selezione in entrata  con  Pas per 20.000 precari con tre anni di insegnamento da inserire poi  in un percorso riservato che avrebbe consentito ai precari  l'immissione in ruolo.

Ora arriva la proposta unitaria dei 5 sindacati rappresentativi che in sintesi possiamo riassumere in un PAS per 55.000 precari, tale è il numero dei triennalisti, senza  alcuna selezione in entrata quindi, ma con una selezione in uscita attraverso  un concorso riservato ed un'altra graduatoria regionale. 

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 Viaggi d'istruzione. Maggio-giugno è il periodo migliore per organizzarli. Una sentenza che ha fatto molto discutere conferma la necessità del controllo della struttura alberghiera. Azione da attuare sempre. Anche in presenza di ragazzi quasi maggiorenni.   

La vicenda di una ragazza quasi maggiorenne

Viaggi d'istruzione. La culpa in vigilando aumenta esponenzialmente, riguardando non solo i comportamenti degli studenti, ma anche il controllo preventivo della struttura alberghiera che deve possedere i requisiti di sicurezza. Sempre, anche in presenza di studenti prossimi alla maggiore età.

Il riferimento è una sentenza della Corte di Cassazione  (n°1769) del lontano 2012 che è intervenuta sul caso di una sedicenne (quindi minorenne), precipitata da una terrazza di un albergo e rimasta paralizzata. Dagli accertamenti era emerso che la studentessa, dopo essersi ritirata nella sua stanza apriva la finestra, ne scavalcava il parapetto, per appartarsi con un suo compagno presso il solaio e consumare sostanze allucinogene. Rimasta sola, probabilmente per scarsa lucidità, cadeva nel vuoto. 

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