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Mar, Nov

Un ritorno all'antico.

Già  ho affrontato il problema della nuova mobilità 2019/20   in una precedente scheda,  dove ho riportato una sintesi dei lavori della trattativa contrattuale tra Miur e sindacati rappresentativi che  in queste settimane si sta svolgendo a Viale Trastevere e che si dovrebbe concludere  il prossimo dicembre, così  come emerge dai resoconti degli stessi  sindacati partecipanti.

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Sezione "Filo di Arianna" di Libero Tassella.

L’ARAN, dopo varie sentenze  che hanno visto DS soccombenti,  già da  tempo  ha confermato in una nota  quanto previsto nel CCNL e cioè  che il rientro anticipato del docente titolare non è motivo per licenziare il supplente.

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Sezione "Gli insegnanti raccontano"

Correva l'anno 1972 e, non ancora diciassettenni, il mio compagno di sempre, Franco Marchetta, ed io programmammo il nostro primo viaggio estivo a Parigi. Dopo aver prenotato ed acquistato, presso l'agenzia Santalco, i nostri due biglietti Bige per studenti, aspettavamo con  eccitazione l'avventura che sognavamo. 

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Anche se non è ancora riconosciuto ufficialmente, le malattie professionali dei docenti che determinano l’inidoneità all’insegnamento presentano una diagnosi psichiatrica nell’80% dei casi.

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Giannelli è il presidente dell'Anp, la potente associazione nazionale dei presidi  italiani, vicina a Confindustria,  il sindacato degli industriali,  nonché  il sindacato  delle alte professionalità (i collaboratori vicari, le  figure di staff e le funzioni strumentali). 

Se  un sindacato  dei presidi tramite il suo presidente  vorrebbe  imporre una didattica alle scuole e agli insegnanti significa che i presidi vogliono imporre una didattica in modo verticistico  ( alle materie vorrebbero sostituite gli argomenti)  considerando i docenti ormai  solo dei meri  esecutori polivalenti, sviluppare una rigida didattica per competenze e scegliersi i docenti. 

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<imgProsegue  al Miur la contrattazione sulla mobilità 2019/22 , il contratto sarà  triennale, ma resta la possibilità di presentare ogni anno domanda di mobilità territoriale e professionale. Il contratto su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie resta invece annuale.

Le preferenze per ogni ordine e grado di scuola saranno 15. Sicuramente sarà  ampliato il numero di scuole da poter richiedere nella domanda, ad oggi sono solo 5. 

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Si parla di un siluramento del Ministro  Bussetti dopo la finanziaria: la notizia gira da giorni ed è  riportata anche da Orizzontescuola.

Non so quanto sia vera, ma a me questo ministro  che viene dall'amministrazione scolastica milanese  non piace come non mi piacerebbe  un ministro come il DS  brindisino  Salvatore Giuliano, tutta  gente che con il.PD ha avallato e apprezzato  pubblicamente la legge 107/2015.

Ripeto quanto dissi prima del voto del 4 marzo, ci vuole un ministro politico non tecnico  che cominci a smantellare non a smontare  con il cacciavite , espressione di Fioroni, la 107 e la sua logica verticistica e neoaziendalista.

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Il ministro Bussetti sostituito? Così ipotizza Francesco Giro, deputato di FI:

"La riforma della ‘buona scuola’ di Renzi, disconosciuta dallo stesso Pd, appare ancora granitica e oggi ci tocca pure sopportare le prediche della sinistra che solo tre anni fa ce la impose in Parlamento a colpi di maggioranza. Bussetti ha fatto poco e ha fatto molto male: cancellazione dell’alternanza scuola lavoro per drenare risorse da destinare ai contratti, una riforma sconclusionata dell’esame di maturità col tema di storia che va in soffitta, e ora la cancellazione del tirocinio dopo la laurea. Personalmente li avevo accolti con un certo ottimismo e grande fiducia, ma ora non sono meravigliato dai rumors di un loro probabile benservito a primavera dopo la manovra di bilancioIl Ministro Bussetti rischia di essere sostituito?"

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Voglio lasciare la scuola. Il target non mi piace più. Questa scuola  non ha alcuna ragione di esistere, non serve a nulla. Un tempo su 20 ragazzi ne avevo 5 eccellenti, oggi uno su 100. Quello che racconto (elettrotecnica, elettronica e telecomunicazioni) non interessa alla maggioranza dei ragazzi. Mi ascoltano solo perché mi rispettano per la mia  autorevolezza  e credibilità. Un tempo avevo 6 ore di laboratorio, dove si faceva pratica e i ragazzi si appassionavano,  e  3 ore di teoria, per un totale di 9 ore. Oggi nella stessa classe ho 3 ore, una di teoria e 2 di laboratorio.

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1) Possono partecipare, avendone i requisiti, i docenti precari, quelli iscritti in Gae, non possono invece partecipare i docenti a tempo indeterminato.

2) Il concorso è un concorso riservato non selettivo, quindi non darà  alcun punteggio nella mobilità.

Ricordo che danno punteggio (12 punti) i soli concorsi ordinari  a cattedra per esami e titoli.

3) La graduatoria regionale sarà  una graduatoria finalizzata solo alle immissioni in ruolo, pertanto, a differenza delle Gae,  non sarà  utilizzata né per le supplenze né  per essere inseriti nella prima fascia delle GI.

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Gli esaltatori della didattica per ‘competenze’, del ruolo salvifico delle nuove tecnologie in qualunque modo utilizzate, di metodi astratti e astrusi di (non) insegnamento, della scuola dell’autonomia che diventa una macchinosa scuola-azienda iper-burocratizzata, si scontrano con la cruda realtà di un tracollo verticale delle conoscenze degli studenti, con quello delle capacità linguistiche, lessicali, logico-sintattiche, della capacità di formulare ed esprimere pensieri sufficientemente articolati, della manualità e dell’autonomia. 

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Gli insegnanti della scuola pubblica in Italia perché siano tutelati nella sicurezza personale avrebbero bisogno di 2 sostanziali azioni: una tutela legislativa e una presa di posizione netta.

Settembre-ottobre anno scolastico 2018-2019, neanche 50 giorni di scuola e già troppi i fatti gravi che raccontano uno spostamento in negativo del significato della parola 'rispetto', del significato di 'regole' e 'regolamento', del 'significato di 'patto di responsabilità'.

Come si permettono i genitori e gli studenti a compiere azioni così indegne? 

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