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Mer, Gen

Facciamo parlare i numeri.

1) Su 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con un docente di sostegno, solo il 32% è accessibile dal punto di vista delle barriere architettoniche. La situazione è più critica al Sud dove solo il 26% è a norma.

Bisogna rendere le scuole accessibili ed eliminare le barriere architettoniche, mettendo tutte le scuole a norma.

2) Una scuola su quattro non ha postazione informatiche adatte alle esigenze degli alunni diversamente abili.

Bisogna anche in questo caso provvedere, dotando tutte le scuole di idonee postazioni fruibili dagli alunni con sostegno.

3) Gli insegnanti di sostegno in Italia sono circa 156.000 con un rapporto di 1, 5 alunni per ognuno; al Sud si parla di 1,3 alunni per insegnante.

Gli insegnanti di sostegno sono pochi e sono poco preparati, infatti ben il 36% degli insegnanti di sostegno non ha il titolo di specializzazione e viene assunto dalle graduatorie di docenti privi di specializzazione in quanto il numero degli insegnanti di ruolo e precari specializzati non è sufficiente.

Il problema degli organici di sostegno si risolve in due modi, adeguando l'organico di diritto all'organico di fatto, istituendo un cospicuo numero di corsi di specializzazione cofinanziati dallo Stato e immettendo nei ruoli gli insegnanti, una volta specializzati, inseriti nelle graduatorie finalizzate alle immissioni in ruolo.

4) La disabilità intellettiva riguarda il 46% di chi ha il sostegno, seguono i disturbi dello sviluppo 25% e del linguaggio 20%. Molti gli alunni che hanno più di una disabilità il 48%.

5) Gli studenti disabili fruiscono in media di 14 ore settimanali di sostegno.

Non considero sufficiente il monte ore settimanale che va ampliato con una media di 18 ore.

6) Il 5% delle famiglie deve addirittura ricorrere al Tar per ottenere o l'aumento delle ore o l'insegnante di sostegno. La percentuale dei ricorsi al Sud è doppia rispetto al Nord.

Questo non è degno di un paese civile, il dover ricorrere per ottenere un diritto previsto da una legge.

7) Non è garantita la continuità del rapporto docente alunno, il 41% degli alunni ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all'anno precedente, mentre il 12% lo ha addirittura cambiato nel corso dell'anno scolastico.

Questa anomalia di sistema è grave. Bisogna correre ai ripari e garantire dal prossimo anno la continuità  sia dei docenti di ruolo e sia dei docenti precari, questo  purtroppo non è stato  mai fatto. Vengono prima gli interessi dei disabili che hanno diritto alla continuità e poi quelli degli insegnanti di sostegno.

 

 Fonte Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2019.

 

 

 

II 

La stupidità nostra sta nella rassegnazione e nel subire tutto, opponendo solo lamenti su lamenti. Poi, nel non  vedere i problemi se non sono ad un millimetro da noi e solo e soltanto se ci riguardano personalmente: la teoria dei c… miei. 

Gli insegnanti sono sempre pronti alla rivoluzione , ma solo se la fanno gli altri , poi abbassano la testa e scelgono il lamento e la rassegnazione,  sul loro ponte sventola una perenne bandiera bianca.

 Questo ogni  governo lo sa, sa delle  nostre divisioni, così divide e governa da sempre, imponendoci qualunque cosa. Guardate la 107, è una legge contro gli insegnanti,  ma gli insegnanti potevano neutralizzarla nelle scuole, non l'hanno fatto, correndo dietro a incarichi su incarichi, salvo poi lamentarsi  ex post di essere retribuiti in modo insoddisfacente; il piano di immissioni in ruolo su posti farlocchi poteva essere neutralizzato, ma  i precari gae  non l'hanno fatto, salvo lamentarsi dopo un anno di essere stati  trasferiti lontano una volta in ruolo, avendo creduto in  improbabili sanatorie. 

 Siamo pronti a rivendicare diritti anche se questi calpestano i diritti di altri insegnanti e ancora non conosciamo tra noi due parole vincenti : la solidarietà  e l'unità;  siamo sempre gli uni contro gli altri e sempre divisi tra noi,  disponibili a spaccare a parole tutto se la cosa ci tocca,  ma indifferenti ai problemi altrui. I "contrastivi" sono una minoranza, ma invece di seguirli  e  creare aggregazione  e mobilitazione li isoliamo  come rompiscatole  perché fanno perdere tempo nei Collegi dei docenti. Mi dispiace dirlo, proprio  io che ho speso anni a difendere la categoria, a volte difendendo l'indifendibile, ma se non cresce tra di noi la coscienza  etica di categoria,  saremo vittime in primis di noi stessi.

 

III

Le Gae vanno aggiornate nel 2019 e non vanno assolutamente riaperte perché devono essere esaurite.

Dopo tanti rinvii, ora  bisogna assolutamente aggiornare le graduatorie ad esaurimento (Gae), in modo che i docenti possano aggiornare la loro posizione in graduatoria  con i titoli acquisiti dopo l'ultimo aggiornamento.

Le mie proposte sono due: 1) confermare la possibilità di trasferirsi in un'altra provincia  come per i precedenti aggiornamenti in modo da favorire l'esaurimento delle graduatorie; 2) Inserire i docenti depennati per mancato aggiornamento negli anni scorsi nel rispetto della legge.

Sono in assoluto disaccordo invece con il segretario dell'Anief Marcello Pacifico di riaprire le Gae: esse non vanno riaperte, vanno esaurite nel più  breve tempo possibile.

 

IV

Oggi abbiamo bisogno di un organico di sostegno stabile. Lo hanno detto i giudici, per fare questo il Miur deve dare una risposta concreta. Abbiamo bisogno di inserire in ruolo tutti gli insegnanti abilitati o idonei attraverso una qualsiasi procedura concorsuale presenti in una graduatoria di immissione in ruolo. Quindi per il prossimo anno 2019/20 si adegui l'organico di fatto all"organico di diritto e si assumano tutti gli insegnanti specializzati entro il 31 luglio e presenti nelle Gae, nelle GM 2016 nel GR concorso 2018 e nella GR del concorso speciale per infanzia e primaria 2019. Fatti non chiacchiere.

 

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Facciamo parlare i numeri.

1) Su 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con un docente di sostegno, solo il 32% è accessibile dal punto di vista delle barriere architettoniche. La situazione è più critica al Sud dove solo il 26% è a norma.

Bisogna rendere le scuole accessibili ed eliminare le barriere architettoniche, mettendo tutte le scuole a norma.

2) Una scuola su quattro non ha postazione informatiche adatte alle esigenze degli alunni diversamente abili.

Bisogna anche in questo caso provvedere, dotando tutte le scuole di idonee postazioni fruibili dagli alunni con sostegno.

3) Gli insegnanti di sostegno in Italia sono circa 156.000 con un rapporto di 1, 5 alunni per ognuno; al Sud si parla di 1,3 alunni per insegnante.

Gli insegnanti di sostegno sono pochi e sono poco preparati, infatti ben il 36% degli insegnanti di sostegno non ha il titolo di specializzazione e viene assunto dalle graduatorie di docenti privi di specializzazione in quanto il numero degli insegnanti di ruolo e precari specializzati non è sufficiente.

Il problema degli organici di sostegno si risolve in due modi, adeguando l'organico di diritto all'organico di fatto, istituendo un cospicuo numero di corsi di specializzazione cofinanziati dallo Stato e immettendo nei ruoli gli insegnanti, una volta specializzati, inseriti nelle graduatorie finalizzate alle immissioni in ruolo.

4) La disabilità intellettiva riguarda il 46% di chi ha il sostegno, seguono i disturbi dello sviluppo 25% e del linguaggio 20%. Molti gli alunni che hanno più di una disabilità il 48%.

5) Gli studenti disabili fruiscono in media di 14 ore settimanali di sostegno.

Non considero sufficiente il monte ore settimanale che va ampliato con una media di 18 ore.

6) Il 5% delle famiglie deve addirittura ricorrere al Tar per ottenere o l'aumento delle ore o l'insegnante di sostegno. La percentuale dei ricorsi al Sud è doppia rispetto al Nord.

Questo non è degno di un paese civile, il dover ricorrere per ottenere un diritto previsto da una legge.

7) Non è garantita la continuità del rapporto docente alunno, il 41% degli alunni ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all'anno precedente, mentre il 12% lo ha addirittura cambiato nel corso dell'anno scolastico.

Questa anomalia di sistema è grave. Bisogna correre ai ripari e garantire dal prossimo anno la continuità  sia dei docenti di ruolo e sia dei docenti precari, questo  purtroppo non è stato  mai fatto. Vengono prima gli interessi dei disabili che hanno diritto alla continuità e poi quelli degli insegnanti di sostegno.

 

 Fonte Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2019.

 

 

 

II 

La stupidità nostra sta nella rassegnazione e nel subire tutto, opponendo solo lamenti su lamenti. Poi, nel non  vedere i problemi se non sono ad un millimetro da noi e solo e soltanto se ci riguardano personalmente: la teoria dei c… miei. 

Gli insegnanti sono sempre pronti alla rivoluzione , ma solo se la fanno gli altri , poi abbassano la testa e scelgono il lamento e la rassegnazione,  sul loro ponte sventola una perenne bandiera bianca.

 Questo ogni  governo lo sa, sa delle  nostre divisioni, così divide e governa da sempre, imponendoci qualunque cosa. Guardate la 107, è una legge contro gli insegnanti,  ma gli insegnanti potevano neutralizzarla nelle scuole, non l'hanno fatto, correndo dietro a incarichi su incarichi, salvo poi lamentarsi  ex post di essere retribuiti in modo insoddisfacente; il piano di immissioni in ruolo su posti farlocchi poteva essere neutralizzato, ma  i precari gae  non l'hanno fatto, salvo lamentarsi dopo un anno di essere stati  trasferiti lontano una volta in ruolo, avendo creduto in  improbabili sanatorie. 

 Siamo pronti a rivendicare diritti anche se questi calpestano i diritti di altri insegnanti e ancora non conosciamo tra noi due parole vincenti : la solidarietà  e l'unità;  siamo sempre gli uni contro gli altri e sempre divisi tra noi,  disponibili a spaccare a parole tutto se la cosa ci tocca,  ma indifferenti ai problemi altrui. I "contrastivi" sono una minoranza, ma invece di seguirli  e  creare aggregazione  e mobilitazione li isoliamo  come rompiscatole  perché fanno perdere tempo nei Collegi dei docenti. Mi dispiace dirlo, proprio  io che ho speso anni a difendere la categoria, a volte difendendo l'indifendibile, ma se non cresce tra di noi la coscienza  etica di categoria,  saremo vittime in primis di noi stessi.

 

III

Le Gae vanno aggiornate nel 2019 e non vanno assolutamente riaperte perché devono essere esaurite.

Dopo tanti rinvii, ora  bisogna assolutamente aggiornare le graduatorie ad esaurimento (Gae), in modo che i docenti possano aggiornare la loro posizione in graduatoria  con i titoli acquisiti dopo l'ultimo aggiornamento.

Le mie proposte sono due: 1) confermare la possibilità di trasferirsi in un'altra provincia  come per i precedenti aggiornamenti in modo da favorire l'esaurimento delle graduatorie; 2) Inserire i docenti depennati per mancato aggiornamento negli anni scorsi nel rispetto della legge.

Sono in assoluto disaccordo invece con il segretario dell'Anief Marcello Pacifico di riaprire le Gae: esse non vanno riaperte, vanno esaurite nel più  breve tempo possibile.

 

IV

Oggi abbiamo bisogno di un organico di sostegno stabile. Lo hanno detto i giudici, per fare questo il Miur deve dare una risposta concreta. Abbiamo bisogno di inserire in ruolo tutti gli insegnanti abilitati o idonei attraverso una qualsiasi procedura concorsuale presenti in una graduatoria di immissione in ruolo. Quindi per il prossimo anno 2019/20 si adegui l'organico di fatto all"organico di diritto e si assumano tutti gli insegnanti specializzati entro il 31 luglio e presenti nelle Gae, nelle GM 2016 nel GR concorso 2018 e nella GR del concorso speciale per infanzia e primaria 2019. Fatti non chiacchiere.

 

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Facciamo parlare i numeri.

1) Su 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con un docente di sostegno, solo il 32% è accessibile dal punto di vista delle barriere architettoniche. La situazione è più critica al Sud dove solo il 26% è a norma.

Bisogna rendere le scuole accessibili ed eliminare le barriere architettoniche, mettendo tutte le scuole a norma.

2) Una scuola su quattro non ha postazione informatiche adatte alle esigenze degli alunni diversamente abili.

Bisogna anche in questo caso provvedere, dotando tutte le scuole di idonee postazioni fruibili dagli alunni con sostegno.

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Leggi tutto: Sostegno e...

Gentile Ministro, non ricorrerò a giri di parole perché lei è stato un insegnante, proviene dal mondo della scuola ed è ormai titolare del MIUR da sufficiente tempo per passare all’azione.

 In pochi punti toccherò le leve che consentono di ristabilire condizioni e decoro sufficienti per gli insegnanti che rappresentano senza dubbioil cuore pulsante della Scuola Pubblica italiana a lei affidata.

1.SICUREZZA ALUNNI E INSEGNANTI. Non passa oramai giorno in cui si annunciano casi di presunti maltrattamenti di alunni da parte delle loro maestre, scatenando l’opinione pubblica in sterili dibattiti sul posizionamento o meno di telecamere nelle aule. Il mio pensiero in proposito è più che noto: la responsabilità dell’incolumità degli alunni rientra di diritto tra le incombenze medico-legali dei dirigenti scolastici. Così è stato per il passato e dovrà essere per il presente e il futuro.

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Leggi tutto: Lettera aperta al...

Il corteggiamento degli insegnanti è ripreso. I risultati concreti, però rivelano l'uso strumentale dell'approccio politico. E' in gioco la partecipazione! Senza questa, la democrazia salta. Non è una bella prospettiva!

Il corteggiamento degli insegnanti, la strategia del Pd

Il corteggiamento degli insegnanti è la strategia del Pd. Un partito che deve riallacciare i rapporti con la scuola e non solo. Dopo lo "tsunami-Renzi" e il conseguente disastro elettorale, questa sembra la scelta degli esponenti del PD, soprattutto dei candidati alla segreteria.

Ha iniziato Nicola Zingaretti.

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Leggi tutto: Il corteggiamento degli...

Il requisito dei 62 anni e 38 anni di contributi dovrà  essere posseduto entro il  31.12.2019 per andare in pensione con decorrenza 1.9.2019. 

Le domande per andare in pensione il prossimo anno,   per chi aveva i requisiti previsti dalle precedenti norme,   sono state  presentate on line  entro il 12 dicembre;  il Miur  ha deciso quest'anno, rispetto all'anno precedente,  di far anticipare la presentazione delle domande.

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Leggi tutto: Quota 100 anche per gli...

Orribili, i contenuti dei testi dei ‘trapper’ di cui si è tanto parlato in questo periodo; eppure, dopo averne ascoltati parecchi, io ci trovo non solo e non tanto l’esaltazione delle droghe, il compiacimento della volgarità, della misoginia, del cinismo, della violenza verbale; ci vedo, invece, la stessa disperazione e lo stesso senso di vuoto provati da molti bambini, adolescenti, giovanissimi. È questo il vero motivo – la possibilità di identificazione che offrono – che sta alla base del successo di persone che offrono prodotti poverissimi dal punto di vista artistico e, direi, anche dal punto di vista umano. Insomma, non si può non concordare con lo psicoanalista Massimo Recalcati, quando mette in guardia dai facili giudizi un mondo adulto che ha molte responsabilità e che rischia di non comprendere quello che sta avvenendo alle nuove generazioni, se si accontenta di trovare le cause del malessere dei propri figli, il capro espiatorio, in quello che è solo il sintomo di questioni ben più profonde, che riguardano proprio il ‘tradimento’ da parte degli adulti (“Noi adulti diamo testimonianza di quanto, per esempio, la lettura e la cultura, l’amore e la solidarietà, valgano più dell’accesso a un guadagno facile o dell’inganno del prossimo? Sappiamo dare testimonianza ai nostri figli che la Legge del mercato non è la sola Legge possibile per l’umano?”).

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Compiti per le vacanze, in alcuni casi le proteste dei genitori hanno un fondamento. La lamentela, però non porta a nulla, se non è accompagnata da un'azione concreta. Semplice, ma sempre più rara.

Compiti per le vacanze, una "visitina" alla pagina Facebook

Compiti per le vacanze, il Ministro Bussetti aveva promesso una circolare, declassata poi formalmente in una lettera di auguri. A mio parere il Ministro non ne esce bene! Suggerisco al Ministro la regola che è meglio parlare dopo aver operato!

Fatta questa premessa ho visitato la pagina   Facebook "Basta compiti" (gruppo pubblico). Sono presenti molti post, anche documentati, che presentano situazioni allucinanti: pagine e esercizi a "chili". Gli  insegnanti interessati non ne escono bene. Il loro profilo psicologico si avvicina a quello del sadico...

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Leggi tutto: Compiti per le vacanze,...

style="float:Cari colleghi,

nell'augurarvi un buon NUOVO ANNO 2019 vi riporto il comunicato stampa del  Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di ieri, 30 dicembre 2018.

Auguri! 

La caporedattrice di Professione Insegnante

Cinzia D'Eramo 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Manovra, Bussetti: “Contiene misure concrete

e getta le basi per il lavoro dei prossimi mesi”

 

Dal nuovo reclutamento dei docenti nella Scuola,

alle assunzioni dei ricercatori universitari:

ecco i contenuti della Legge di bilancio

Un nuovo modello di reclutamento degli insegnanti, pensato per consentire un più rapido accesso alla cattedra ed evitare la lunga trafila del precariato nella Scuola. La revisione dell’Alternanza Scuola-Lavoro, con una riduzione proporzionata delle ore in base agli indirizzi di studio e più garanzie sulla qualità dei percorsi offerti agli studenti. Risorse per incrementare il tempo pieno, soprattutto al Sud, e per l’inclusione scolastica. E poi, nuove assunzioni di ricercatori nelle Università e la creazione di una Scuola Superiore Meridionale per la formazione e la valorizzazione di nuove eccellenze. Sono alcuni dei provvedimenti contenuti nella Legge di bilancio, approvata oggi alla Camera in via definitiva, per i settori di competenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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Leggi tutto: Comunicato stampa del...

Ora si aspetta l'OM annuale che definirà  le  istruzioni per presentare la domanda, il termine di inoltro della stessa   il ritiro della domand , la chiusura dell'area Sidi e la pubblicazione di tutte e operazioni nella medesima data.

Confermate tutte le novità  che erano state anticipate negli ultimi resoconti sindacali, non varia la tabella di valutazione dei titoli e questo non è  un bene, soprattutto per quanto riguarda la diversa valutazione del servizio pre- ruolo nella mobilità e nella graduatoria interna di istituto. 

Si conferma pertanto il divieto di trasferimento e passaggio per tre anni per chi ottiene il trasferimento su scuola, avendo indicato come preferenza la scuola. Le preferenze sono 15.

Si possono esprimere le seguenti preferenze: scuola, comune, distretto, provincia. 

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Leggi tutto: Firmato il Contratto...

Fin dalla prima lettura della legge 107 segnalai l'anomalia che i DS potessero a loro piacimento e senza regole gestire direttamente o per il tramite  e sotto la parvenza della contrattazioni l'organico della loro scuola, spostando i docenti da una tipologia di posto all'altro  in modo da tenere sotto scacco gli insegnanti. I fatti mi hanno dato ragione. Ribadisco quanto detto altre volte.

1) Sono contrario al fatto che i docenti entrati nella scuola in organico dell'autonomia su tipologia curriculare  prima o dopo l'approvazione della 107 possano in alcun modo essere spostarli, senza il loro consenso, dal DS su tipologia di potenziamento in toto o solo in parte, cosiddette cattedre miste.

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Leggi tutto: Docenti e potenziamento.

style="float:E' stato un convegno ricchissimo di preziosi interventi e proposte. Professione Insegnante, in collaborazione con l'ente di formazione Artedo, ha organizzato questo evento presso il Mu.Mi, nella città costiera di Francavilla al Mare, residenza della nostra Cinzia D'Eramo. Difficile riassumere il dialogo-dibattito che è durato tre ore. Segue perciò breve sintesi.  Il moderatore, Avv. Livio Sarchese ha dato la parola al nostro presidente prof. Salvo Amato che ha iniziato la sua presentazione facendo riferimento al Rapporto sulla Conoscenza 2018 dell’ISTAT che afferma che noi Italiani siamo ultimi in Europa per percentuale di popolazione dai 25 ai 64 anni con in mano una laurea, l’unico in cui i laureati sono il meno del 20% della popolazione. Dietro  Paesi in cui alla laurea ci è arrivato il 46% della popolazione. Si è parlato del demansionamento dei laureati (quanti nei call center?), della bassa intensità di ricerca e sviluppo, delle scarse le risorse umane impiegate nella scienza e nella tecnologia, che ci posiziona al terzultimo posto, davanti alle sole Romania e Slovacchia. 

Ha dunque continuato  la Professoressa Cinzia D'Eramo che, date le premesse, ha affermato che la scuola ha smesso di essere un ascensore sociale.

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Leggi tutto: Italia paese...