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In quella intesa si chiedeva di sbloccare gli scatti di anzianità bloccati fino al 2013 per l’effetto stabilito dalla Finanziaria 2011-2013, entrata in vigore 31 maggio 2010, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge n.78. I sindacati Cisl, Uil, Snals e Gilda ritengono grave e non più sopportabile il ritardo con cui si procede a dare attuazione alle intese sul recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera del personale della scuola, intese recepite nel Decreto Interministeriale n. 3 del 14 gennaio 2011
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Quanto ne sai sui tablet? Dopo il test sull'informatica pubblicato venerì oggi proponiamo un test che punta a misurare ciò che sai sui tablet.
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Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Oggetto: Rispetto del piano triennale di immissioni in ruolo
Onorevole Ministro,
Il 3 agosto 2011, dopo tre anni di tagli che hanno letteralmente messo in ginocchio la scuola pubblica, gli ex Ministri Gelmini, Tremonti e Brunetta sottoscrivono un DECRETO INTERMINISTERIALE con cui viene programmata L’ASSUNZIONE DI 124000 precari tra personale docente e ATA nell’arco di tre anni scolastici, 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014, PUBBLICATO IN G.U. il 26/10/2011.
ESISTE UNA NORMA VIGENTE CHE IMPEGNA IL MINISTERO dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca A RICHIEDERE IMMISSIONI IN RUOLO PARI AL NUMERO DEI POSTI VACANTI E DISPONIBILI in ciascuno dei tre anni di programmazione e che gli unici ostacoli alla realizzazione del piano sarebbero o l’assenza di posti vacanti a causa di esuberi e/o scarsi pensionamenti, o l’impossibilità da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di coprire il costo delle assunzioni in termini di spesa pubblica.
In base a stime effettuate in relazione al numero dei pensionamenti e alla consistenza degli esuberi determinati dalla Riforma Gelmini, il numero di posti vacanti e disponibili per il personale docente quest’anno sarebbe leggermente inferiore alle 20.000 unità. La prima condizione appare soddisfatta.
L’anno scorso il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è dichiarato disponibile ad approvare il piano triennale, a patto che questo non comportasse alcun aggravio di spesa a carico delle finanze pubbliche. Questo è stato garantito attraverso l’abolizione del primo gradone stipendiale (da 0 a 2 anni) dei docenti assunti a tempo indeterminato, per i quali dallo scorso anno il primo scatto parte dal 9° anno di anzianità di servizio. Un prezzo che tra l’altro abbiamo pagato volentieri, perché in un momento di crisi come questo preferiamo uno stipendio leggermente più basso, ma garantito ad un maggior numero di persone. Anche la seconda condizione sembra essere quindi soddisfatta.
E allora noi tutti chiediamo il RISPETTO DELLA LEGGE! Del decreto interministeriale 3 agosto 2011, un DECRETO LEGGE su cui molti insegnanti hanno fatto delle SCELTE di trasferimento o meno, in base al punteggio avuto! Già non rispettare un DECRETO LEGGE è grave, ma DELUDERE le aspettative di tanti insegnanti che su questo decreto hanno costruito delle scelte future è MORTIFICANTE!
Per il prossimo anno scolastico, secondo precedenti comunicazioni dello stesso ministro, dovrebbero esserci circa 12000 posti da assegnare entro l’agosto prossimo, attingendo i nominativi dei docenti da assumere dalla graduatorie dei vecchi concorsi e dalle graduatorie ad esaurimento. Ma 12.000 posti sono solo la metà di quelli disponibili, di quelli previsti dalla LEGGE! Diamo per scontato quindi che le immissioni ci saranno! LOTTIAMO ORA AFFINCHÉ SIANO SUL 100% dei posti vacanti!
Testo di Luigi Mandolini a nome del gruppo Facebook “Difendiamo il piano triennale di immissioni in ruolo”
Clicca qui per firmare la petizione

Quando un senatore della Repubblica, ovvero un legislatore, uno dei padri coscritti del nostro Parlamento incita all’arte di arrangiarsi vuol dire che ormai le vie di uscita sono davvero poche. E dire che questo senatore, nella fattispecie Pittoni della Lega, sentendosi Padano dovrebbe rigettare questa antica cultura italica e patriottica per adottare quella della legge universale che indica la strada ad ogni singolo cittadino, non lasciando nessuno nell’imbarazzante e grottesco bivio dell’arrangiarsi a scegliere.
Quando infatti Pittoni si accanisce a rigettare, perchè l’ha capita secondo la sua visione del mondo nordista, la richiesta dei 23mila docenti abilitati di essere inseriti nelle GaE, arrampicandosi negli specchi di argomentazioni capziosamente infondate, sta dicendo a costoro appunto di arrangiarsi, perchè da un lato non riconosce loro il titolo rilasciato dallo Stato di cui lui è legislatore e dall’altro li abbandona a se stessi.
Leggi tutto: Pittoni e l’arte di arrangiarsi
Firmata oggi l'ipotesi di contratto per la mobilità 2012/13. Il contratto sarà ora al vaglio della Funzione Pubblica; solo dopo la sua approvazione il ministero pubblicherà l'ordinanza con cui stabilirà la data di scadenza per la presentazione delle domande. La presentazione avverrà on line per i docenti di ogni ordine e grado, cartacea per personale educativo ed Ata , sul sito di Orizontescuola potete scaricare il testo dell'accordo.
Voglio complimentarmi con l’on. Goisis (lega nord), fino a ieri socia e alleata del “trio forbici” Berlusconi-Tremonti-Gelmini, che hanno tagliato 150 mila posti nella Scuola Statale Pubblica, che oggi, con una disinvolta piroetta (per non dire faccia tosta), è protagonista di un interrogazione parlamentare con la quale chiede più insegnanti per il Veneto, per il Friuli e per il Piemonte. Udite udite, denuncia anche una carenza di insegnanti di sostegno e chiede finanziamenti per le scuole paritarie grazie alle quali, dice, le tre regioni stanno garantendo il diritto allo studio degli studenti (dimenticando che 800 mila euro sono stati riservati dal suddetto trio alla scuola della moglie del Bossi). Gran bella faccia di bronzo questa Goisis: co-protagonista della distruzione della Scuola e un minuto dopo paladina del diritto allo studio.
Ma mi chiedo, che faccia hanno quelle decine di parlamentari siciliani, campani, calabresi, pugliesi, ecc. che non hanno speso una sola parola per i tagli subiti dalle loro regioni? Affaccendati a cercare candidature, con quale faccia si ripresenteranno agli elettori?
Tfa, tutto da rifare. Il debutto dei tirocini formativi attivi, tassello indispensabile per il percorso di abilitazione dei futuri docenti - previsto per l'anno accademico 2011-2012 (ormai in corso da mesi) - è ancora avvolto nella nebbia: non si sa quando partiranno, come sarà la prova di selezione, quanti i posti disponibili e come si divideranno fra gli atenei. Un primo freno al decollo sta nel contenuto della prova - dettagliato da un decreto ministeriale firmato in extremis l’11 novembre scorso da Mariastella Gelmini - rimesso in discussione formalmente, per "motivi tecnici" (mancano ancora le firme dei ministri del Tesoro e della Funzione pubblica).
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L'attivazione di TFA, senza tener conto dell'esistente e consistente squilibrio tra l' offerta ( numero dei posti e delle cattedre) e la domanda ( docenti abilitati da anni in graduatoria ad esaurimento), per ragioni tutte astratte e politiche , sarebbe stata solo "precariogena", cioè avrebbe generato un ulteriore precariato scolastico nei prossimi anni, secondo una logica solo funzionale alla politica stessa e ai sindacati e ai sindacatini della scuola.
Da tempo vado affermando che il problema del precariato scolastico va affrontato finalmente in maniera organica senza soluzioni o meglio scorciatoie parziali che accontentino tutti ma proprio tutti e non scontentino nessuno ma proprio nessuno, per una malaugurata visione " unanimistica" che nel precariato, vista la sua interna stratificazione, è del tutto utopica, se la lotta non si riduce al solo antagonismo, sia pur legittimo, contro i tagli dei 130.000 posti previsti dalla legge 133.
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Il MIUR aveva promosso nel gennaio 2011 una progetto denominato “Valorizza” per sperimentarela valutazione dei docenti premiando i “meritevoli”. Sono state coinvolte 33 scuole, per un totale di 905 docenti (il numero di coloro che hanno aderito volontariamente) di Piemonte, Lombardia e Campania. Il 31 maggio si è conclusa la gara con la pubblicazione dei “vincitori”: ai 276 docenti (non dovevano superare il 30% dei volontari) selezionati per i propri “meriti” è stata assegnata una mensilità lorda.
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Contratti a t.d. per attività alternative all'Irc (09/12/11)
Il MIUR ha fornito istruzioni operative per la predisposizione, mediante le funzioni del SIDI, dei contratti di lavoro per attività alternative all’insegnamento della religione cattolica. Il MIUR segnala che le procedure rilasciate prevedono l’invio telematico del contratto dal SIDI ai sistemi informativi SPT ed RTS. Poiché le procedure del MEF ad oggi non sono ancora pronte a recepire il formato telematico di tali contratti, sarà necessario dopo aver disposto la nomina in SIDI procedere con un contestuale inoltro di copia cartacea del contratto alle RTS, affinché vengano effettuate le relative attività di pagamento e controllo.
C'era una volta un contadino che tutte le mattine metteva il basto al suo asino. C'era anche un brigante che tutte le mattine faceva la posta al contadino per rubargli l'asino. Infine c'era l'asino tutte le mattine diceva: "o padrone contadino, o padrone bandito, per noi asini è sempre la stessa vita".
L'estrazione socio - culturale del Presidente Monti e della sua schiera di ministri "tecnici" rispecchia quasi fedelmente i contenuti della manovra. Cosa potevamo aspettarci di meglio? Sono sempre loro: cambiano nome, cambiano volto, ma la matrice, lo "stampo" da cui sono stati forgiati è sempre lo stesso.
Il governo e i sindacati del pubblico impiego, quelli della scuola in primis, dovrebbero dare un esempio, in questa delicata fase di crisi economica che il nostro paese sta attraversando, eliminare una buona volta un antico privilegio da prima repubblica: i sindacalisti esonerati, nel nostro caso dall’insegnamento o dalle mansioni ATA, dovrebbero essere a carico dei bilanci sindacali e non pagati da noi contribuenti, insomma i sindacalisti in esonero o in semiesonero se li paghino gli iscritti al sindacato, fin quando i sindacalisti del pubblico impiego e quelli della scuola saranno a carico dell’amministrazione di appartenenza noi non ci sentiamo garantiti e tutelati, si parla di costi della politica, ma dei costi dei sindacalisti nel pubblico impiego nessuno parla; ci sono sindacalisti che chiedono la proroga per non andare in pensione e poi restano in esonero sindacale, inoltre nella scuola lo stato paga sia il docente o l’ATA sindacalista in esonero o semiesonero sia il supplente. Una vergogna, uno spreco, una stortura che dovrebbe essere sanata, sindacalisti che dopo l’anno di prova, restano in esonero per 25, 30 o quarant’anni, questo lo sapevate o no? Vogliamo far finta di niente, lo vogliamo ignorare? Noi crediamo che sia giunto il momento che i sindacalisti nel pubblico impiego, se in esonero siano pagati non dallo Stato ( che li libera dal servizio) ma dal sindacato dove in effetti essi prestano servizio, come accade nel settore privato, come accade negli altri paesi, come accade nell’amministrazione scolastica per i comandati presso enti, associazioni ed università. Vedete di questo per ovvi motivi nessuno parla, nessun sindacato nessun sindacalista in un silenzio assolutamente bipartisan così loquace,si tace. Libero Tassella
“Finalmente oggi dal ministro Profumo abbiamo ascoltato parole nuove per ricostruire il clima di fiducia nella scuola pubblica e di pieno coinvolgimento di insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, necessario per fare i passi avanti che servono verso una nuova cultura della valutazione, su cui il nostro Paese è parecchio indietro”. E’ molto positivo il giudizio di Francesca Puglisi, responsabile scuola della segreteria Pd, sull’intervento pronunciato oggi dal ministro Profumo in occasione della presentazione del progetto ‘Valorizza’. Secondo la dirigente Pd “è stato proposto un metodo concreto di valorizzazione dell’autonomia scolastica per innovare la didattica, dimezzare la dispersione scolastica e alzare i livelli di apprendimento degli studenti italiani così come ci viene chiesto dall’Europa”.
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Meglio ridurre la dispersione che affidarsi all’Invalsi.Lettera aperta al ministro Profumo da Aetnanet Gentile Ministro, con la Sua nomina a responsabile del Miur, in sostituzione di Mariastella Gelmini (che forse nessuno mai rimpiangerà), la scuola volta pagina. Almeno ci prova. Aria nuova: si spera, anche se fatti concreti ancora non ce ne sono. E’ stata subito apprezza
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La politica prende voti quando riesce a PROMETTERE. Se venisse attuato un serio piano di immissioni in ruolo, cosa avrebbe la politica da promettere in cambio di voti? I sindacati, con i loro studi legali, prendono tessere e soldi quando riescono a creare una solida macchina che produca RICORSI. Le università vivono con le tasse di chi si vuole abilitare. Il precariato, l'allocazione del personale, il blocco del turnover, sono condizioni di vita mediocri che fanno comodo a tutti. Gli abilitati SSIS esclusi dalle GaE hanno intenzione di far cambiare le Leggi a proprio tornaconto. Sappiamo bene quanto questo possa giovare a certi sindacati coadiuvati dai loro studi legali pronti ad avviare RICORSI a tutto campo. A loro non interessa da che parte sta la ragione. Oggi lottano per inserire gli esclusi dalle GaE, domani faranno i ricorsi per quelli già inclusi che si vedranno scavalcare di posizione in graduatoria. La verità, che non può essere smentita, e che gli ultimi abilitati SSIS potranno partecipare ai concorsi insieme ai nuovi abilitati deL TFA, quando verranno indetti. Tutto il resto è solo demagogia, fumo negli occhi, pubblicità elettorale nonchè una bella spinta nel vortice giudiziario dei RICORSI.
QUALI SONO LE PROFESSIONI PIU’ RICHIESTE DAL MERCATO DEL LAVORO – DICEMBRE 2011 Come era già risultato dalle previsioni di assunzione che abbiamo pubblicato il mese scorso, le professioni attualmente più richieste sono quelle manuali, in pratica quelle in vetta alla classifica sia della velocità di assunzione che di quantità di offerte di lavoro. Si tratta di operai specializzati (non generici!), artigiani, conduttori di machine e impianti. Resta comunque una grossa fetta di lavoratori manuali che non faticano a trovare lavoro anche senza una specializzazione, ben il 12,4%, sebbene trovino più difficoltà di coloro che hanno una specializzazione. In testa alla classifica dei più ricercati, ci sono tornitori e saldatori con patentino, seguiti a poca distanza da elettricisti e addetti alla conduzione di macchinari. Mentre il mercato è sempre più incapace di garantire sbocchi professionali, le professioni manuali sembrano infatti non conoscere crisi.
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RICHIESTA D'IMPEGNO Chiediamo a tutte le forze politiche di prendere l’impegno di farsi portatrici nelle sedi istituzionali delle istanze di lotta avanzate in difesa della qualità della scuola pubblica e del posto di lavoro dei lavoratori precari. Nello specifico chiediamo che sia come forze di opposizione che come forze di governo si impegnino a: ... - Restituire alla scuola gli investimenti indebitamente sottratti da questo governo ripristinando anche le cattedre soppresse. - Ritirare il cosiddetto “salva precari” che umilia i lavoratori della scuola e non risolve alcun problema di occupazione e rappresenta un umiliante e inaccettabile intervento di tipo assistenziale. - Assumere a tempo indeterminato tutti i precari presenti nelle graduatorie su tutti i posti liberi e vacanti. - Ripristino del "modulo" che aveva permesso alle scuola primaria di essere ai primi posti nel mondo. - Ripristinare e potenziare il tempo pieno, dal nord al sud, secondo le richieste delle famiglie. - Istituire le sezioni necessarie per accogliere i bambini nella scuola dell'infanzia in quanto è "il primo grado del sistema scolastico", rendendo obbligatorio l'ultimo anno. - Assicurare il diritto all'istruzione ai diversamente abili, garentendo le ore di sostegno all'alunno. Chiediamo inoltre che questi punti non vengano rimandati ad una eventuale vittoria elettorale, ma siano oggetto già oggi di una forte battaglia di opposizione da portare avanti sia in sede istituzionale che nell’appoggio e nella promozione della mobilitazione sociale.
Si avvia all’epilogo ormai un’altra contrattazione sulla mobilità che, per quanto ci è dato di capire dai resoconti sindacali, si è limitata ancora una volta alla manutenzione del testo del CCNI, al solo scopo di uniformarlo alla legislazione vigente e ci consegna per la mobilità 2012/13 un testo vecchio di circa 40 anni frutto della vecchia ordinanza ministeriale sui trasferimenti a sua volta sintesi delle distinte ordinanze che prima normavano i trasferimenti definitivi del personale docente, educativo e ATA. La tabella della valutazione titoli avrebbe dovuto cancellare almeno l’anacronistica distinzione della valutazione del servizio prestato, uniformandolo a una valutazione di 6 punti ad anno scolastico, prescindendo da dove e da quando esso fosse stato prestato. Ricordo la piattaforma della flc CGIL che conteneva questa richiesta, ora visto che tale richiesta con molta probabilità risulterà inevasa, ci aspettiamo che almeno il sindacato diretto da Pantaleo non firmi il contratto sulla mobilità 2012/2013, sindacati e amministrazione quindi concordi su manutenzione e nessuna innovazione, tutti preoccupati di salvaguardare lo staus quo.
Dobbiamo superare il concetto di permanenza della graduatoria dei precari, le graduatorie si esauriscano con l'esistente ( docenti già in graduatoria ad esaurimento) così si dà la possibilità di poter stabilizzare il rapporto di lavoro dove esso è , potendo optare, con il sistema della GEN ( Graduatorie ad esaurimento nazionali con libere opzioni) su tutto il territorio nazionale, superando così i vecchi localismi egoistici provinciali che sono sempre stati più in generale un freno allo sviluppo di questo paese che ora paga, entrato in Europa, il divario tra nord e sud, vecchio di 150 anni, divario di cui hanno colpa tutte le sue classi dirigenti dal 1861 al 2011;
Leggi tutto: Graduatoie precari: si mettano in moto
1) Assorbire il precariato attraverso l’esaurimento delle Graduatorie provinciali ex permanenti (GaE), prima di far partire un nuovo sistema di reclutamento;
2) Istituire un Ambito Territoriale Nazionale per le immissioni in ruolo, con libere opzioni per garantire al massimo il diritto alla mobilità dei lavoratori precari docenti che (malgrado la politica “localistica” avanzata dalla Lega Nord, dal Sen. Mario Pittoni e di alcuni sindacalisti) sono cittadini italiani. Dunque la mobilità và coniugata con il merito, il sapere (titoli) al saper fare (servizio);
3) Istituire un Ambito Territoriale Regionale per le supplenze annuali anche qui con libere opzioni;
4) Istituire ambiti più estesi di poche scuole, quindi Ambiti Territoriali Provinciali (distretti, comuni) per le supplenze brevi da parte dei Dirigenti Scolastici;
Leggi tutto: Gli obiettivi della proposta di reclutamento in...

Professione insegnante è un portale in continua crescita. Nato diversi anni fa è stato sottoposto negli ultimi mesi a profondo restyling che da semplice organo informativo lo hanno reso un punto di riferimento a livello nazionale per la professione docente.
Il nostro punto di forza sono i notiziari e i commenti alle norme, alla didattica, al software e alla formazione nelle scuole di tutta Italia. Nato sotto la direzione del prof. Libero Tassella, storico esponente di diverse rappresentative sindacali P.I si presenta come organo di informazione indipendente dell'imonima associazione di insegnanti.
Al momento i nostri numeri sono in costante crescita e vantano oltre 3000 visitatori unici al giorno, 40.000 pagine viste al giorno. Abbiamo oltre 12000 utenti iscritti alla nostra newsletter. Se si pensa che questi numeri sono circa il doppio di quelli registrati solo un mese fa si capisce come il nostro sistema sia in crescita esponenziale anche grazie alla completa integrazione con i social network in cui i nostri collaboratori esercitano forte azione per la difesa dei diritti di categoria.
Il target utenti del nsotro portale, quindi, è quello degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. Siamo alla ricerca di sponsorizzazioni che diano un aiuto economico alla nostra attività. Se sei interessato ad un banner pubblicitario in uno degli spazi che al momento trovi occupati dalla pubblicità google puoi contattare il nostro webmaster:
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e chiedere un preventivo.
Disponibile il calendariod elle prove epr i Tirocini Formativi Attivi.
Da notare che il calendario è stato organizzato in modo da consentire a chiunque di poter accedere anche a più classi di concorso.
Le date saranno uguali per tutti gli atenei.
Leggi tutto: TFA: disponibile il calendario delle prove
PREG. MINISTRO PROFUMO, NOI DOCENTI PRECARI E DOCENTI IN ESUBERO DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA LE CHIEDIAMO CHE ACCOLGA LE NOSTRE RICHIESTE DI SEGUITO ELENCATE: 1. TUTTE LE CATTEDRE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE SUPERARE LE 18 ORE, INFATTI CATTEDRE SUPERIORI ALLE 18 CREANO DOCENTI DI RUOLO IN ESUBERO E PRECARI STORICI DISOCCUPATI 2. POICHE’ TUTTE LE CATTEDRE SARANNO DI 18 ORE TUTTI GLI SPEZZONI PARI O INFERIORI ALLE 6 ORE DOVRANNO ESSERE COMUNICATI DAI DIRIGENTI SCOLASTICI ALL’ USP DI COMPETENZA AFFINCHE’ VENGANO ASSEGNATI CON INCARICO ANNUALE AL 31 AGOSTO.
Leggi tutto: Lettera aperta al Ministro Profumo da parte dei...

Nella sezione download puoi trovare tutti i moduli necessari per la mobilità docenti

Alla Direzione Regionale della ...................................
U.A.T. di …………………………….…..
docente con contratto a tempo indeterminato nella scuola dell’ infanzia/primaria/secondaria/primo/secondo grado classe di concorso ……………………, titolare presso ………….…………….………..…………………………………….. in servizio presso ……………….………………………………………… aspirante alla mobilità per l’a.s. 2012/2013, consapevole delle sanzioni anche penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate dall’art. 76 D.P.R. 445 del 28/12/2000 così come modificato ed integrato dall’art 15 della legge 16/01/2003 n. 3 e dall'art.15 comma 1 della legge 183/2011
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Il senatore Mario Pittoni della Lega Nord, che si è convinto essere Rubi-Rubacuori la nipote di Mubarak, che ha votato gli 8 miliardi di tagli alla scuola, che ha difeso il riordino epocale della ex ministra Gelmini, che ha appoggiato il blocco degli scatti di anzianità e del rinnovo del contratto di lavoro degli statali, cha ha dato mano libera a Brunetta sulla tassa per la malattia, che vuole chiudere l’emigrazione scandalosa dei docenti sudisti verso la Padania, che implora esami di lingua e cultura locale ai terroni che malauguratamente sbarcassero sotto i simboli del sole delle Alpi, improvvisamente lo vediamo trasformarsi in sorvegliante e vestale della costituzione e in modo particolare dell’art. 3, “essendo evidente il trattamento diverso di soggetti appartenenti alla medesima categoria”, in riferimento all’emendamento nel Milleproroghe che prevede l’inclusione in coda nelle GaE di 20mila docenti in possesso di abilitazione, ma contro cui lui ha tuonato e inveito, presentando perfino un emendamento che ne bloccasse l’efficacia. Questa illegittima intromissione nella graduatoria degli abilitati, dice il nostro senatore della Repubblica Italiana (è meglio specificare viste le intenzioni separatiste), chiuse nel 2007, che Fioroni (ma non è stato per Pittoni e il suo partito un ministro inefficace con tutto l’ex governo delle tasse di Prodi?) blindò e che ora si riaprono per colpa del Pd, porterà a contenziosi e litigi legali in applicazione appunto dell’art.3 della Costituzione, che faranno piangere ancora di più le casse dello Stato, mettendolo pure nelle sabbie mobili dell’inattività.
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Che figura! Pdl, Lega e parte del Centro hanno votato, in commissione Affari costituzionali e bilancio, contro l’emendamento proposto dal Pd affinchè i diritti maturati per la quiescenza da circa 4 mila docenti slittassero dal 31 dicembre 2011, come previsto per il resto del pubblico impiego, al 31 agosto col termine dell’anno scolastico, in perfetta sintonia con la solo, antica finestra unica di cui hanno da sempre disposto i professori. Un emendamento da inserire sul Milleproroghe, in approvazione definitiva al Senato, di assoluta equità e di normale giustizia. Le uniche preoccupazioni infatti, che non solo i deputati del Pd avevano, ma anche i docenti nati nel 1952, che compiono 60 anni e con i contributi versati conformi ai dispositivi scorsi, erano accalappiate alle lacrime poco convinte della ministra Fornero, l’unica, col Governo, che gettava acqua sul fuoco della speranza di costoro in febbrile attesa dell’approvazione dell’emendamento in commissione. Si temeva infatti l’opposizione del Governo, gli strilli della ministra, i lamenti squattrinati di Monti, non certo la sciabolata della Lega, i fromboli del Pdl, gli impantanamenti del Centro: che interessi possono avere questi partiti a bloccare un pugno di docenti del 1952 che vorrebbero lasciare la scuola? Che motivo ha la Lega di farsi improvvisa paladina delle ristrettezze di borsa del Governo contro cui stanno sparando cartucce vuote dopo avere consentito perfino la rapina delle “quote lette” per le quali pagheremo sanzioni all’Ue?
Leggi tutto: Che figura!
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