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Mar, Ott

didattica

Per la giornata mondiale del bacio, il 6 luglio, propongo un possibile mini percorso dedicato al bacio da poter ampliare a piacimento a seconda della classe, degli obiettivi  e degli interessi degli studenti.

I latini avevano tre diverse definizioni per il bacio: l’osculum rappresentava il rispetto ed era adoperato per l’amore filiale, il basium indicava affetto ed era usato per le mogli, il savium era espressione di libidine e si scambiava con le prostitute.

I baci più antichi delle arti figurative sono quelli conservati negli scavi di Pompei o nel Gabinetto erotico del museo archeologico di Napoli. (nella foto "Polifemo e Galatea" , affresco di Pompei). 

Il bacio potrà essere analizzato in classe studiando le teorie  antropologiche e biologiche circa le sue origini, il fatto che il bacio sulle labbra, con la globalizzazione, si sia diffuso anche in luoghi che precedentemente non lo conoscevano; si potranno scoprire quali sono le popolazioni che invece di baciarsi sulle labbra si strofinano il naso in segno di intimità e affetto, che esistono vari tipi di baci e tanto altro.

Io mi soffermo sulla rappresentazione artistica di questo gesto intimo da un punto di vista amoroso, affettivo e passionale che ha ispirato la letteratura  di tutte le epoche e le arti. Dai baci tra Zeus ed Era nei "Dialoghi degli dei" di Luciano di Samosata alle interpretazioni  che ne fanno gli artisti di ogni tempo alle poesie più famose quali  quella di Catullo nella traduzione del nostro Quasimodo: Vivamus, mea Lesbia atque amemus

Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,

e ogni mormorio perfido dei vecchi

valga per noi la più vile moneta.

Il giorno può morire e poi risorgere,

ma quando muore il nostro breve giorno,

una notte infinita dormiremo.

Tu dammi mille baci, e quindi cento,

quindi mille continui, quindi cento.

E quando poi saranno mille e mille,

nasconderemo il loro vero numero,

che non getti il malocchio l’invidioso

per un numero di baci così alto.

 

Si può procedere al confronto tra la poesia di Catullo e le poesie, da essa ispirate, di Prevert, Neruda, fino alla nostra Alda Merini.

La letteratura di ogni tempo è dunque costellata di baci: da  Saffo a Dante, da Shakespeare a Cyrano de Bergerac, da Emma Bovary ai baci raccontati da D'Annunzio infiniti sono i baci che ci hanno fatto sognare!

 

"Sapeva che baciando quella ragazza, e unendo per sempre quelle indicibili visioni al mortale respiro di lei, la sua mente non avrebbe più spaziato come quella di dio."          (da "Il grande  Gatsby" di F. S. Fitzgerald)

 

Anche la fotografia ha immortalato  su pellicola e oggi in digitale questo gesto d'amore.

È forse la più iconica immagine della fine della Guerra: "V-J Day in Times Square": un marinaio che bacia un'infermiera, accompagnandola cedevolmente in un casqué, durante i festeggiamenti della Giornata della vittoria sul Giappone (conosciuta nei paesi anglofoni come Victory over Japan Day o con la sigla V-J Day).

Fu scattata alle 17 e 51 minuti del il 14 agosto 1945 dal fotografo Alfred Eisenstaedt con una Leica IIIa, durante le manifestazioni spontanee di gioia per la fine della guerra a New York. Fu pubblicata dalla rivista LIFE, diventando l’immagine simbolo del giubilo degli americani per la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma come tutte le immagini che hanno fatto Storia, ha la sua storia, che un po’ contraddice quanto si vede… I PROTAGONISTI Anzitutto i nomi dei protagonisti: la donna baciata è morta a settembre 2016 all'età di 92 anni. Si chiamava Greta Zimmer Friedman e faceva l’infermiera presso un dentista di Times Square. Il marinaio invece si chiamava George Mendonsa. Almeno questo secondo la maggior parte dei giornalisti che hanno indagato su quella foto, visto che in tanti si sono fatti avanti dopo la pubblicazione dell'immagine.

PERFETTI SCONOSCIUTI. I due non si conoscevano, ma si incontrarono durante la festa in strada: tempo di bisboccia e di follia, dopo che il Presidente Truman aveva annunciato che gli Stati Uniti erano finalmente usciti dall’incubo della guerra, che gli erano costati 413 mila morti.

 

Anche la pittura è ricca di esempi di baci ritratti da diversi pittori, con tecniche diverse e obiettivi artistici differenti:  da Hayez a Magritte, da Giotto a Klimt,  da Picasso a  De Chirico numerosissime sono le opere che rappresentano il bacio.

Ho scelto questo dipinto di    MARC CHAGALL  perché   parla di un bacio nella quotidianità che pur resta desiderato, cercato e portatore di felicità. Il  “Compleanno”, realizzato nel 1915, fa parte della serie di dipinti che inneggiano l’amore dell’artista per la prima moglie Bella. Lei stessa nel suo libro, racconta che, mentre decorava la stanza con dei fiori per il compleanno del marito, Chagall le chiese di fermarsi perché voleva ritrarla. L’immagine è caratterizzata dai due sposi sospesi nell’aria e l’artista che, per baciare la moglie, assume un’angolazione impossibile. Chagall dipinge minuziosamente ogni cosa, ad indicare che quando è con la moglie Bella ogni cosa della realtà è perfetta e sembra che lei possa portargli la felicità.

L'immagine che apre l'articolo è la foto intitolata Il Bacio dell’Hotel de Ville (1950): è divenuto un’icona della modernità e del nuovo modo, anticonformista, della generazione post-bellica nell’affrontare le libertà individuali. Un bacio romantico, tra la folla, sarebbe stato percepito come incongruo, rispetto al pubblico pudore. Prevertianamente, l’autore, Doisneau, coglie invece la necessità della manifestazione dei sentimenti, che segna un’era nuova. Sotto il profilo iconografico, tutto ruota attorno alla coppia, pur inconsapevolmente. La messa a fuoco da parte del fotografo dei due innamorati crea il centro di un cerchio, lasciando sfumati – attraverso la limitazione della profondità di campo e l’esposizione lievemente prolungata rilevabile dal movimento striato lasciato sulla pellicola dai diversi passanti più rapidi. L’immagine inconscia è quella di un sole fisso – quello dell’amore -attorno al quale ruotano pianeti e satelliti. 

Ai nostri alunni il compito di immortalare privatamente e chissà, magari artisticamente, i loro amori e i loro baci!