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Mobilità, tranne Gilda FGU i sindacati cedono sugli ambiti territoriali. Ecco a voi la Vietnam tanto annunciata!

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Sembra un copione già scritto ma qualcuno nutriva ancora qualche speranza che sugli ambiti ci fosse qualche modifica. Così non è stato. La mobilità interprovinciale rimane sugli ambiti per la gioia del MIUR precarizzando decine di migliaia di docenti in ruolo da anni.  Come al solito i sindacati giocano ad apparire bellicosi ma alla fine firmano tutto quel che c’è da firmare. Non hanno la velocità che ebbe il Presidente della Repubblica quando firmò la legge 107 ma ci vanno molto vicino. 

Il contratto arriverà a giorni con tanto di dettagli ma sulla questione degli ambiti territoriali i sindacati hanno ceduto. Gli ambiti territoriali verranno istituiti entro la fine del mese prossimo, nel frattempo vedremo come si farà a sceglierli nelle richieste di mobilità. Era il grande oggetto del contendere ma alla fine i sindacati tornano a casa con un nulla di fatto. 

Questo risultato è l’ultimo di una lunga serie di buchi nell’acqua e prove tecniche di sindacalismo ormai morto e sepolto. 

Ci si chiede quali sarebbero stati gli effetti se i sindacati fossero stati assenti sin dalla prima ora. Sicuramente non sarebbe cambiato nulla. Non una richiesta accolta, nessuna azione incisiva portata a termine, un patrimonio di 650mila aderenti allo sciopero del 5 maggio dissolto nel nulla.

Ciò di cui occorre effettivamente rendersi conto è che i sindacati così come si sono mostrati nelle trattative sulla riforma non servano più, meglio stracciare le tessere!

 

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