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Caro Renzi, non è vero che Apple creerà 600 nuovi posti. Perchè gli sconti 562 milioni di tasse?

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Nelle notizie sull’economia di venerdì scorso, nel monologo consueto da Vespa il Premier non parla di altro: un centro di sviluppo Apple che crea 600 posti di lavoro a Napoli. La notizia circola vorticosamente e viene ripresa anche dall’europarlamentare Pina Picierno e dal governatore campano De Luca. Sono andato a leggere il comunicato stampa della Apple e non c’è alcuna menzione di posti di lavoro. Nel comunicato diffuso il 21 gennaio anch’esso fumoso e pieno di numeri improbabili come gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro dell’indotto della multinazionale, non c’è traccia dei 600 posti in Italia. Si parla espressamente di un progetto di formazione per preparare futuri programmatori di app. Ecco un passo del comunicato: “Il Centro di Sviluppo App iOS, sarà situato in un' istituzione partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti. Apple prevede di ampliare questo programma estendendolo ad altri paesi a livello mondiale

Il partner probabilmente sarà l’Università di Napoli Federico II. La cosa che veramente lascia stupiti è che tutti gli organi di stampa battono la notizia dei posti di lavoro e nessuno verifica la fonte pubblicata da Apple nè altre fonti autorevoli, nè documenti e trattative effettivamente firmate.

Volendo fare due calcoli e volendo indossare i panni del diavolo forse si può anche arrivare a capire come sono andate le cose. 

Lo scorso 30 novembre 2015 Apple aveva un contenzioso fiscale con il nostro Paese di ben 880 milioni di euro. Una montagna di soldi sottratti al fisco grazie ai trucchetti relativi alle sedi fiscali di Apple che in Europa sono fissate in Irlanda. L’Agenzia delle Entrate aprì tempo fa un contenzioso che il 30 novembre scorso si è concluso con un concordato fiscale vergognoso: Apple paga solo 318 milioni di euro e lo Stato rinuncia ad ogni pretesa futura nei confronti della multinazionale. C’è da dire che Apple ha contenziosi del genere in quasi tutti i Paesi europei e l’Italia è l’unico che ha accettato un concordato. In un contesto del genere arriva il ringraziamento da parte di Apple: la formazione di cui si parla nel comunicato e che dal Governo viene spacciata per centro di ricerca con 600 assunzioni. 

Basta leggere attentamente il comunicato per accorgersi che dei posti di lavoro non c’è neppure l’ombra. Non è difficile capire che questa operazione sia una mossa di Apple per ringraziare per il risparmio di ben 562 milioni di euro di tasse. Quanta formazione e ricerca avrebbe potuto fare il nostro paese con tutti questi soldi sottratti al fisco?

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