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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Libero (del 05/09/2010 @ 11:15:07, in News, linkato 18 volte)
Nota prot. 2665 del 31-08-2010 (Applicazione dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria superiore nei corsi serali per l’istruzione degli adulti – a.s. 2010/2011 - Risposta a quesiti).
Di Libero (del 05/09/2010 @ 10:14:13, in News, linkato 12 volte)
Corriere della Sera - ed. veneto
- 04 Set 2010
- 20 ore fa
Il momento è quantomai delicato: dopo l'applicazione della riforma Gelmini alle elementari, ora il cambiamento investe le superiori. ...
Di Libero (del 05/09/2010 @ 10:10:27, in News, linkato 28 volte)
Il tempo necessario al dipendente per recarsi sul luogo di lavoro va considerato lavorativo se lo spostamento è funzionale alla prestazione.
Per la Suprema Corte, nel caso in cui lo spostamento sia funzionale alla prestazione, occorrerà tenerne conto ai fini della quantificazione dello stipendio. Non solo, ma tale prestazione dovrà essere qualificata come lavoro a tutti gli effetti ... ( Corte di Cassazione - Sentenza n. 17511 del 27-07-10) ( Avv. Francesco Orecchioni).
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Di Libero (del 05/09/2010 @ 10:06:13, in News, linkato 15 volte)
Codacons: 'Ascoltare i precari è un dovere' Il Codacons chiede le dimissioni del ministro Gelmini con un aspro comunicato del suo segretario Francesco Tanasi, rilanciato dalle agenzie, nel quale si definiscono " gravissime le ultime...
Di Libero (del 05/09/2010 @ 10:00:23, in News, linkato 7 volte)
Di Libero (del 05/09/2010 @ 09:45:43, in News, linkato 10 volte)
Di Libero (del 05/09/2010 @ 09:43:20, in News, linkato 7 volte)
«La morte è stata spostata dal livello della normalità a quello della virtualità»
(Michela Murgia)
Accabadora: sobrio ritratto di una civiltà
Colloquio con Michela Murgia: amore, morte, donne, eutanasia, storie di Sardegna
by Matteo Tuveri
Di Libero (del 05/09/2010 @ 07:58:56, in News, linkato 34 volte)
Manifestazione dello Stretto, la Sicilia chiama, Bari risponde
La Rete Docenti Precari Bari, aderente, a livello nazionale, al Coordinamento Precari Scuola (CPS), sta organizzando un pullman per la manifestazione del 12 settembre a Messina icontro lo smantelòlamento della scuola pubblica statalei in difesa dei precari della scuola. L'associazione è in contatto con associazioni di precari di Taranto, Foggia e Lecce per raccogliere le loro adesioni. Chi fosse interessato può contattare Antonino Buonamico al 3284680951
Organizzazione manifestazione Stretto:
Fabiola Carbonaro (Siracusa) 339 50 16 900
Luca Russo (Trapani) 347 67 46 038
Emma Giannì (Agrigento) 339 17 49 122
Maria Rita Gadaleta (Bari) 339 26 13 432
Antonio Condorelli (Catania) 347 35 22 626
Maria Biscuso (Messina) 340 82 66 768
Questi i riferimenti per la manifestazione del 12 settembre sullo stretto
ORGANIZZATORE:
reteprecariscuolaag@libero.it
Di Libero (del 04/09/2010 @ 16:03:31, in News, linkato 22 volte)
La questione della scuola creata dalla riforma Gelmini merita la massima attenzione ed il massimo impegno della CGIL. E' una questione che non riguarda soltanto i precari come si vorrebbe far credere, ma tutta la scuola e le famiglie dei lavoratori italiani, di tutti coloro che non debbono subire ladequalificazione della scuola che procede speditamente assieme alla dequalificazione della sanità, del sistema pensionistico, del contratto e del salario. Siamo di fronte ad un passaggio cruciale. Ieri Gelmini ha scaricato sul passato la responsabilità di avere creato duecentomila precari. Ha detto che le assunzioni non erano necessarie ed erano spesso clientelari.
Ha ribadito il suo proclama di guerra: "la Scuola non potrà assorbirli". Poco prima che la sentissi al TG Sicilia era stata intervistata la Preside di una Scuola del quartiere Zen di Palermo. Aveva denunziato di avere avuto assegnati tre insegnanti per 95 alunni! Questo Governo di destra marcia con lucida visione di classe (quella che manca alla cosidetta sinistra) verso un drastico ridimensionamento del servizio scolastico nazionale. Solo i rampolli delle famiglie della borghesia imprenditora e delle professioni potranno godere di una scuola al livello dei licei classici pubblici o scientifici e di quella che è stata la grande scuola elementare italiana. Esattamente come in USA: i collegi per coloro che possono pagare da trenta a cento mila dollari l'anno. Il resto in scuole degradate con professori precarizzati organicamente che vengono assunti di anno in anno dai direttori o dai presidi sulla base delle disponibilità che hanno avuto dal bilancio annuale della contea.
La Gelmini nel denunziare l'eccesso di precari accumulato negli ultimi decenni dalla scuola italiana non ha tenuto conto del fatto che la precarietà della condizione dei lavoratori non era derivante dalla precarietà del posto. Il posto era organico, stabile, fissato nella realtà dell'istituzione e del quartiere. Precaria era soltanto la condizione umana ed esistenziale dell'insegnante. Insegnanti precari venivano utilizzati nelle scuole e seguivano gli alunni per tutto il corso di studi. La causa della precarietà non è nell'eccesso di insegnanti rispetto la necessità. E' vero invece che i professori subivano una violenza giuridica che per anni ed anni li ha privati della certezza del futuro esattamente come oggi i giovani rovinati dalla legge Biagi subiscono il destino di essere precari e sottopagati in posti assolutamente stabili e sicuri.
L'innalzamento del numero di alunni per classe, la soppressione di materie di insegnamento con il malvagio obiettivo di ridurre la cultura che si impartisce nella scuola pubblica, rendono ora davvero precaria la posizione di una parte di insegnanti. Bisogna reagire con l'abrogazione della legge Gelmini, il ripristino delle normative precedenti, l' aumento delle materie di insegnamento nelle scuole ed il miglioramento della loro fruizione con la creazione di laboratori, dalla linguistica alla informatica, dappertutto.
Lo Stato deve fare un grosso investimento nella pubblica istruzione. Deve recuperare la priorità della istruzione pubblica su ogni altra forma di istruzione. Deve ridare alle famiglie italiane che hanno fatto laureare i figli, spesso con sacrifici inenarrabili, lo sbocco del concorso e della sistemazione nella scuola pubblica. La laurea deve tornare ad avere il suo valore di passaporto per la vita, di promozione sociale. Gli stipendi degli insegnanti e del personale scolastico debbono essere aumentati e portati al livello di quelli tedeschi o francesi. Non siamo forse per Pil la settima potenza del mondo occidentale?
Ho notato e non mi piace come si comportano i sindacati nella pesante vicenda che si è aperta. Stanno dalla parte dei precari ma si limitano ad assisterli nelle loro lotte e quasi subiscono le iniziative spontanee di denunzia che vengono messe in campo: sciopero della fame, uomini e donne stiliti, sitin di protesta. Non basta. Questa conduzione della vicenda farà inghiottire dalle sabbie mobili la causa dei docenti. E' giunto il momento della proclamazione di uno sciopero generale per la scuola e contro il progetto di Fabbrica Italia di Marchionne e Marcegaglia.
Lo sciopero generale deve essere fatto subito e deve essere se del caso ripetuto. La CGIL come Confederazione deve assumersi la responsabilità della vertenza che non è settoriale o categoriale ma riguarda un punto essenziale della crisi italiana. Se passa la linea Gelmini nella scuola e la linea Marchione nelle aziende il declino dell'Italia sarà segnato per sempre. L'Italia diventerà una terra in cui staranno bene soltanto i ricchi, i benestanti. La coesione sociale della nazione non ci sarà più.
Non si dedeve parlare solo di precari che quasi elemosinano la loro vita, di essere graziati dalla mannaia del boia.
La CGIL deve subito lanciare il suo proclama di lotta. I professori sanno che se combatteranno la loro battaglia per la vita soltanto come "precari" perderanno. Si potrà salvare qualcuno di loro. A fronte di cinquemila licenziamenti in Sicilia la Gelmini ha "graziato" un centinaio di persone.
Subito lo sciopero generale indetto dalla CGIL!
Pietro Ancona
già consigliere CNEL e sindacalista CGIL
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