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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Libero (del 22/08/2010 @ 09:24:47, in News, linkato 16 volte)
| Precariato: UNICOBAS CON PRECARI DI PALERMO IN SCIOPERO DELLA FAME |
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 La politica di tagli, iniqua e violenta nei confronti del personale della scuola, prevista dalla legge 133 del 2008, ha prodotto nel biennio 2009-2010 e 2010-2011, la perdita di circa 67.000 cattedre, per effetto delle circolari ministeriali n. 38 del 2 aprile 2009 e n. 37 del 13 aprile 2010. Del resto sappiamo che il numero, già di per sé allarmante, dei posti di lavoro tagliati è destinato a salire nel corso dei futuri anni scolastici. Per l'anno scolastico alle porte le ripercussioni di questa politica si intravedono già analizzando le cifre del personale soprannumerario, che non lasciano sperare nulla di buono per le imminenti convocazioni del personale precario.
redazione@aetnanet.org |
Di Libero (del 22/08/2010 @ 08:08:50, in News, linkato 33 volte)
Pubblicato il calendario delle convocazioni per le immissioni in ruolo del personale docente incluso sia nelle graduatorie dei concorsi per esami e titoli che nelle graduatorie ad esaurimento già permanenti e del personale A.T.A. per l'anno scolastico 2010/2011.
Link al sito dell'USP di Palermo
l'USP di Palermo comunica che il calendario delle convocazioni per l'individuazione di proposta di assunzione a tempo determinato per i docenti di classi comuni e specializzati di sostegno delle scuole dell'Infanzia, Primaria, Medie, Superiori, personale Educativo e per il personale A.T.A. sarà pubblicato il 30 AGOSTO 2010
Pubblicato il numero dei posti, la data di convocazione e l'elenco dei convocati, per le proposte di assunzioni a tempo indeterminato del personale docente, potenziali vincitori dei Concorsi di scuola dell'Infanzia di cui al D.D.G. del 06/04/1999 e di scuola Primaria di cui al D.D.G. del 02/04/1999, delle 9 province Siciliane.
Link al sito dell'USP di Palermo
Di Libero (del 22/08/2010 @ 07:54:38, in News, linkato 13 volte)
da AetnaNet
Dal 16 agosto i lavoratori precari della scuola di Palermo stanno protestando davanti alla sede dell’Ufficio scolastico provinciale del capoluogo siciliano. La protesta è appoggiata dall’Italia dei Valori, che sostiene la battaglia dei tanti precari del mondo della scuola che in tutta Italia perderanno il posto di lavoro a causa dei tagli della riforma Gelmini. Per questo il senatore Fabio Giambrone, capogruppo IdV in Commissione Cultura e vicepresidente del Gruppo al Senato, in mattinata si è recato in visita al Provveditorato agli studi di Palermo per manifestare solidarietà ai precari della scuola. Giambrone si è messo subito in contatto con il Sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza, chiedendo e ottenendo per giovedì prossimo un incontro a Palermo con una delegazione di precari. “A tale incontro – ha sottolineato l’esponente IdV - pretenderemo dal governo chiarezza e porteremo tutte le preoccupazioni dei precari, che sono anche le nostre”. Tra i precari, tre insegnanti stanno attuando lo sciopero della fame. A uno di loro, Salvatore Altadonna, abbiamo chiesto le ragioni di questa forma estrema di protesta…
“Protestiamo da quattro giorni contro la legge 133 che taglia 82 mila posti in tutta Italia, tra personale Ata e insegnanti. Nessuno ancora ci ha spiegato come mai si buttano soldi pubblici senza nessun controllo e poi vengono a dirci che un padre di famiglia che ieri lavorava, oggi non lavora più. Questo nessuno è riuscito a spiegarcelo, e fino a quando questo continuerà ad accadere, nessuno potrà convincerci che siano giustificati i tagli alla scuola. Noi tre in sciopero della fame diciamo che un Governo che taglia per ottimizzare i bilanci è sicuramente coscienzioso, ma un Governo che opera dei tagli affamando le famiglie, non è altro che criminalità organizzata in cerca di nuova manovalanza. E al Sud, in Sicilia in particolare, questa cosa è amplificata. Il meridione in questo momento è una bomba ad orologeria. Visto che non abbiamo ditte, non abbiamo industrie, non abbiamo nulla, tolti i soldi pubblici qual è l’intervento che si vuole fare? Io interromperò lo sciopero della fame solo quando il ministro Tremonti o Berlusconi mi convinceranno che questa è una buona riforma per la scuola: a quel punto io torno a casa.”
Da un punto di vista, invece, della qualità dell’istruzione, cosa comporta un taglio del genere?
“E’ una cosa tragica, perché vediamo che anche nell’ultima finanziaria gli istituti paritari sono stati finanziati, mentre la scuola pubblica vede sottrarsi risorse ogni giorno. Non ci sono, per mancanza dei collaboratori scolastici, un controllo e una vigilanza idonei. Non c’è, a causa della mancanza di fondi, la sicurezza. Non ci sono, nei laboratori di chimica, di biologia, persone competenti. Per non parlare degli insegnanti di sostegno, falcidiati con grave disagio per i bambini disabili.”
Altadonna, dopo questi primi giorni di protesta, avete avuto dei segnali dal Governo?
“Abbiamo incontrato ieri il vice prefetto, che ci ha manifestato la sua preoccupazione per la situazione sociale a Palermo. Preoccupazione dovuta al fatto che noi non siamo l’unica categoria che sta protestando e rivendicando i propri diritti. Da questo punto di vista Palermo è, sostanzialmente, una bomba ad orologeria”.
redazione@aetnanet.org
Di Libero (del 21/08/2010 @ 19:55:04, in News, linkato 32 volte)
Agosto, caldo infermale nell’isola, giovani in digiuno, famiglie che seguono le vicende con apprensione
Sembra quasi il set di una nota trasmissione televisiva!
Ma qui non c’è nessun premio, non siamo dall’altra parte del mondo, siamo a Palermo, in Via Praga, sede dell’Ufficio scolastico provinciale.
Il nome di questa via evoca già di per se un non so che di rivoluzionario, di vagamente “comunista”.
I protagonisti di questa storia, però non lo sono, o forse si, se ciò vuol dire contro l’attuale governo, ma non è questo il problema.
Tre uomini: Salvatore Altadonna, Giacomo Russo e Pietro Di Grusa, insegnanti e personale Ata in sciopero della fame, chiedono solo di poter parlare con i responsabili della loro, e della nostra rovina.
Decine di migliaia di disoccupati della scuola, per mano dello Stato: molto più d’Alitalia, Termini, e Pomigliano messi insieme.
In barba all’articolo n° 1 della nostra Costituzione.
La loro non è una battaglia “politica”, è lotta per la sopravvivenza.
La “conduttrice”: Mariastella Gelmini, intanto sguazza beata ben lontana dal grido d’allarme di questi disperati, con il suo splendido bikini bianco e nero, tranquilla che “telefonando” al Ministero le hanno assicurato che è tutto a posto!
Quest’anno non ci sono particolari novità dice: anzi “addirittura immissioni in ruolo”: 10000, un numero enorme per i non addetti ai lavori; se non si cita qualche “taglietto” di 42000 cattedre, posti di lavoro, teste, vite, redditi.
Tagli concentrati in tre regioni già flagellate dalla disoccupazione: Sicilia, Campania, e Calabria.
Quasi un petit cadeau per ringraziarle della gran quantità di voti ricevuta da queste aree svantaggiate, che hanno creduto a questo Governo.
Cittadini che oggi mettendo le mani in tasca, fanno i conti, magari perché le 100 euro del prezzo della loro anima sono finite in fretta.
Ma si sa, il “regista” Tremonti è molto parco, perché il “produttore” Lega, che mette i soldi, non intende uscire un soldo, per noi.
Solo ingenui o in malafede potevano pensare il contrario.
Il governo però rilancia la propria azione su quattro punti: e i primi cui metterà mano saranno fisco e Mezzogiorno.
La domanda nasce spontanea: cosa sarà del mezzogiorno?
Diverrà Mezzanotte, avvolto nel buio più cupo.
Se in tre anni, si sono accaniti con ferocia, ostaggi della Lega, su questa disperata parte del paese, chi è disposto a credere ancora che quello che vogliono infliggere non sia solo il colpo di grazia, il fendente finale, il game over?
Si potrebbe obiettare: costruiranno il ponte!
A chi grida perché vuole il pane, lanciano un lussuoso optional.
Ma i siciliani hanno davvero bisogno di ponti?
Noi abbiamo bisogno di lavoro, abbiamo bisogno di quelle migliaia di cattedre tagliate, anche ai disabili, perché la lotta alla mafia, che ancora oggi ci tiene per la gola, è una battaglia di cultura, che prima di tutto deve essere condotta sui banchi di scuola.
Banchi che solo i nostri bambini, vedono per 4/5 ore contro le 8 del resto d’Italia, come se i nostri figli n’avessero meno bisogno, come se noi non lavorassimo e non avessimo bisogno di tenere i bambini a scuola, invece che in quelle, accattivanti strade, scuole di manovalanza della mafia, o per proteggerli, rimbecillirli davanti la televisioni, tra i rutti di South park, gli scoreggi dei cartoni di Boing, e la violenza di Dragon Ball.
E solo per i pochi che hanno la possibilità di pagare rette stratosferiche, nelle plurifinanziate scuole private.
Questo governo che tanto sbandiera “i suoi successi contro la mafia”, certi che nessun poliziotto dei nuclei speciali, metterà a rischio la vita propria e delle famiglie, uscendo dall’anonimato per sbugiardarli, dicendo loro che i risultati sono stati raggiunti, MALGRADO loro, e i loro tagli, sappia che l’esercito di disoccupati che sta creando qui, sarà il nuovo esercito della mafia.
Noi dobbiamo continuare a mangiare, e questo vogliono dirgli i tre uomini in Via Praga mettendo a rischio la loro vita.
Ma nessuno li ascolta, nessuno parla con loro, nessuno chiederà a Salvo, come vivono la figlia di un anno e la moglie precaria, il pensiero del loro “uomo” che dorme in una strada, tra i topi che sguazzano nell’immondizia che dalle nostri parti non manca.
O Giacomo, esile uomo, dalla faccia pulita sguardo limpido, specchio del suo cuore buono, cardiopatico, che già lo scorso anno ha messo ha rischio la propria vita, per il proprio diritto al lavoro e quel nostro.
O Pietro, simpatico e vulcanico uomo di oltre cinquanta anni, che da un anno grida la propria disperazione, anche lui cardiopatico, e che a digiuno non può prendere la sua cardioaspirina.
Perché la politica è impegnata a parlare di case e cucine, lodi e governi tecnici.
E ogni tanto a convenienza, cita il popolo, e la sua volontà.
E io del popolo, come i miei colleghi, l’unica volontà che abbiamo è di tornare ad avere una vita normale, come l’avevamo prima di quel maledetto Aprile 2008.
Intanto i miei colleghi si consumano nel silenzio e nell’indifferenza del muro di gomma, di queste istituzioni, sorde, lontane di Kafchiana memoria e anche di colleghi, di genitori, o di semplici cittadini.
Perché il problema della scuola è il problema di tutti noi, come genitori, e come siciliani, ai quali stanno togliendo una parte significativa di ricchezza e cultura, che si ripercuoterà su tutti.
“Non si licenzia chi educa i nostri figli” afferma Obama, salvando 300000 posti di lavoro della scuola, mentre da noi chi deve difenderci è “chiuso per ferie” e migliaia di mamme di famiglia preparano i bagagli, lasciano le famiglie, per servire la scuola del fiorente Nord, che non ci vuole per il ruolo, ma ci usa per le supplenze.
Rosalinda Gianguzzi
Di Libero (del 21/08/2010 @ 08:56:23, in News, linkato 36 volte)
In data 25 agosto dovrà essere emanato da ciascun USP un avviso di pubblicazione dei calendari di convocazione delle supplenze del personale docente, le cui operazioni non inizieranno prima del 30 agosto.
Di Libero (del 21/08/2010 @ 08:55:23, in News, linkato 16 volte)
Le operazioni relative al personale A.T.A.:al termine delle operazioni di nomina in ruolo del personale ATA nelle singole province, si procede al conferimento delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche in data 30 e 31 agosto, ricorrendo – ove occorra – anche alla possibilità di confermare provvisoriamente nella sede dello scorso anno.
Di Libero (del 21/08/2010 @ 08:53:47, in News, linkato 51 volte)
Di Libero (del 21/08/2010 @ 08:51:14, in News, linkato 25 volte)
Le operazioni di nomina in ruolo per il personale docente avverranno in data 30 agosto mattina per i concorsi regionali e a seguire le assunzioni delle graduatorie provinciali di competenza dei singoli USP, per concludersi entro il 31 agosto;
- dal 27 agosto inizieranno le operazioni di nomina in ruolo del personale ATA nelle singole province;
- il 30 e 31 agosto saranno pubblicate le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni;
- in data 25 agosto dovrà essere emanato da ciascun USP un avviso di pubblicazione dei calendari di convocazione delle supplenze del personale docente, le cui operazioni non inizieranno prima del 30 agosto.
Di Libero (del 21/08/2010 @ 08:36:44, in News, linkato 110 volte)
Gentile Ministro dell'Istruzione Italiana, sono una dei tanti precari, sfruttati fino all'osso da un sistema politico che, almeno nei nostri confronti, si è dimostrato uniformemente corrotto e privo di senso del pudore. Sono in una graduatoria ad esaurimento da qualche anno e mi sono sempre rifiutata di partecipare ai corsi-farsa per racimolare punti sui colleghi. Li ho sempre ritenuti un vergognoso scambio: soldi per qualche punticino utile a scavalcare posizioni.Tra qualche giorno saremo nuovamente convocati per le nomine a tempo determinato (in ritardo, per evitare di pagarci lo stipendio dei primi giorni di scuola) ed in autunno inizieranno nuovamente questi corsi fasulli, che spremono dalle tasche di chi è già un poveraccio quei pochi risparmi che ha accumulato.
Nessuno si rende conto che questo sistema crea discriminazioni economiche fra chi ha maggiori liquidità e chi invece ha mutui, figli da mantenere, cure mediche da pagare ed altre spese più importanti? Ha mai avuto occasione di leggere in internet qualche commento di chi ha frequentato questi meravigliosi corsi? Battute amare come queste hanno raggiunto spesso le mie orecchie nelle sale insegnanti in cui sono entrata. Le frasi dei colleghi erano: "Che possiamo fare? Ci tocca piegarci, sennò chi è immediatamente dopo di noi ci scavalca". Tutti lo sappiamo, tutti lo denunciamo, però, immancabilmente, quando qualcuno tenta di ridimensionare il fenomeno, interviene il TAR del Lazio a ripristinare lo status quo e costringerci a pagare per chissà quali colpe dei nostri antenati. Le sembra giusto?
Ripetutamente c'è gente che sbandiera i master ed i corsi di perfezionamento come il non plus ultra della preparazione di un docente. Che presa in giro!
Vorrei, inoltre, sottolineare che chi insegna non ha certo tempo da buttare al vento: la programmazione delle attività scolastiche e la loro attuazione (con tutte le continue variazioni di percorso necessarie al docente per adattare di volta in volta la didattica alle esigenze degli alunni) richiedono impegno non indifferente. Spesso ho trascorso pomeriggi, serate e fine settimana con compiti o quaderni da correggere, trascurando anche la mia vita privata. Se si vuole lavorare seriamente, non ci si può distrarre per fare corsi da 1500 ore annuali: è impensabile.
Con la legge salva-precari, poi, si sono accordati sussidi e lo stesso punteggio anche ai docenti che non hanno insegnato durante il precedente anno scolastico. Durante questo periodo di inattività, questi colleghi avranno avuto tutto il tempo per frequentare qualche corso di perfezionamento senza stressarsi (anche per leggere stupidaggini e scrivere le risposte in internet, comunque ci vuole tempo!) e l'anno prossimo avranno sia il punteggio relativo al servizio di un anno scolastico che il punteggio del corso. Ha senso tutto questo? Miglioreremo sicuramente il nostro sistema scolastico!
Monica Chimetto
Di Libero (del 21/08/2010 @ 08:35:21, in News, linkato 30 volte)
| CSA-CATANIA-Utilizzazioni - Assegnazioni provvisorie - Contratti a tempo indeterminato e determinato per l'anno scol.co 2010/2011 |
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 20/08/2010 - Pubblicata la disponibilità iniziale nelle scuole secondarie di II grado 20/08/2010 - Convocazioni per assunzioni a tempo indeterminato docenti scuole infanzia, primaria e secondaria di I e II grado 20/08/2010 - Pubblicate le graduatorie definitive per utilizzazioni e ass. provvisorie docenti scuola infanzia, primaria e media http://www.csacatania.ct-egov.it/
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