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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Libero (del 24/08/2010 @ 14:26:44, in News, linkato 12 volte)
Un milione di posti di lavoro !!!!
OpinioniLa parola Precario entrata di diritto nel linguaggio che quotidianamente viene utilizzato dalle persone, infatti, quando andremo a rinnovare i documenti d'identità, alla voce professione, il termine verrà inserito automaticamente.
Ricordate questa frase:
"Confermato almeno un milione di posti di lavoro in più nei prossimi 5 anni ed il varo di una nuova legge per le professioni", il nostro caro Premier, su tutti i media, decantava il suo programma elettorale:­ ricordate questa bella promessa?
Ora caro elettore, che ti sei fatto imbambolare dalle frasi dette da questo signore, hai visto quello che è successo nel nostro Bel Paese?
T ti ricordo che ha anche annunciato uno Statuto dei
Lavori, poi rinviato a "dopo le elezioni regionali", e infine differito "alla fine del 2010":­ credi che si farà?
Leggevo quello che è successo a Torino negli scorsi giorni, ed è quello che accadrà nei vari ex Provveditorati agli Studi dei vari capoluoghi di provincia, dove i docenti sono pronti a fare azioni di disturbo e a bloccare le nomine perché in molti sono in attesa di una ricollocazione, dopo aver perso la cattedra per via dei tagli della riforma Gelmini, addirittura un'insegnante cambiava il
pannolino al suo bambino e sperava di poterlo portare in piscina, ma era solo un pensiero per cui chi trascorre le giornata lontano dal Parlamento e soprattutto dai problemi dei tanti insegnanti precari che rischiano di non realizzare il loro sogno, cioé quello di entrare a tutti gli effetti insegnanti di ruolo, ma neppure di avere una cattedra per il nuovo anno scolastico!­

Sebastiano Luca Consoli (sebastianoluca.consoli@gmail.com)

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Di Libero (del 24/08/2010 @ 14:08:29, in  News, linkato 17 volte)
WE WANT YOU! pubblicata da Linda Licenziata Gianguzzi il giorno martedì 24 agosto 2010 alle ore 10.22 Le tue modifiche sono state salvate. A PALERMO LA PROTESTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA IN SCIOPERO DELLA FAME PROSEGUE.DA VENERDI' MATTINA SI SPOSTA A ROMA, DAVANTI MONTECITORIO: è il momento di dimostrare PRATICAMENTE da che parte si sta Senza remore, gelosie interne, TUTTI ACCANTO AI PRECARI, se vi sta A CUORE LA SCUOLA E IL FUTURO DELLA NAZIONE, SE NON VOLETE FARE DA PALO, MENTRE UCCIDONO I PRECARI e SE IL POPOLO IN ITALIA E' ANCORA SOVRANO. Di solidarietà "vocale e gratis" abbiamo piene le scatole. DA ADESSO, GLI INSEGNANTE LASCIANO I COMPITI PER CASA: Per i politici:I capi di partito, ministri e governatori di regioni vengano a darci conto degli impegni precisi che prenderanno, soprattutto in Parlamento, e Consiglio dei ministri. nei confronti dei precari. Ovviamente primo fra tutti Lombardo.A Pietro Di Grusa nello specifico serve un lavoro subito prima che muoia, senza dimenticare che l'Italia è piena di Pietro Di Grusa. Gli altri politici vengano SOLO con soluzioni: promesse e pacche sulla spalla non ci servono.Come non ci serve incontrare chi non è in grado di risolvere il problema. Per i Sindacati: Vi aspettiamo numerosi, è ora di mettere giù la maschera e capire.I lavoratori vi presentano il conto. Per i colleghi: a voi non dico niente ognuno sa quello che va fattoDobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.-- Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi) Ai genitori Non saranno minicar e videogiochi a far crescere bene i nostri figli, e questo lo sappiamo. E' il momento della fiducia, è il momento che insegnanti e genitori insieme, facciano ognuno la propria parte, in un progetto comune a beneficio dei ragazzi.SCENDETE IN PIAZZA! Al Governo : soluzioni o dimissioni!Il Governo è in carica per risolvere i problemi dei cittadini, se la gente muore PER UN LAVORO CHE AVEVA PRIMA DI VOI, se la gente muore nelle carceri, AVETE FALLITO! Non si può lavorare per L'Italia, senza creare il benessere degli italiani. AI GIORNALISTI : Strappatevi il bavaglio:Impegno, imparzialità, e soprattutto NON GIRARATEVI DALL'ALTRA PARTE.Continuate con l'attenzione di questi giorni.Il vostro lavoro è una missione, senza essere missionari i vostri stipendi, dorati o meno, comportano impegni deontologici precisi. A Vip, uomini di cultura, gente comune, studenti, docenti di ruolo: La scuola non è dei precari, e non fingete di non sapere che la nostra non è una vertenza sindacale.Si può rinnegare il passato, possono renderci il presente un inferno, ma il futuro dipende da noi e dalla nostra volontà di renderlo migliore.Dall'idea che abbiamo di Stato, dall'idea che abbiamo di civiltà, dall'idea che abbiamo di essere uomini.Chi non può andare a Roma, decida come e dove fare il proprio dovere. MA LO FACCIA! IL MIO PERSONALE GRAZIE A: Calogero Guzzetta Flc, Giusto Scozzaro Flc,Sonia AlFano Idv, Giambrone Idv, Tonino Russo Pd, Alessandra Siracusa Pd, Ninni Terminelli Pd, Rita Borsellino Pd, Caterina Altamore Pd, Mila Spicola Pd, TG3, Salvo Intravaia Repubblica, Unità CHI MANCA?
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Di Libero (del 24/08/2010 @ 14:07:35, in News, linkato 12 volte)
Sogno: Sogno di svegliarmi presto e fare le corse per andare a scuola Sogno di chiedermi perchè discuto sempre con Salvo, se abbiamo la stesse idea di scuola, gli stessi valori, e gli stessi ideali. Sogno che la dolcissima Stefania ci faccia capire quanto siamo stupidi, e ci faccia trovare d’accordo su quella programmazione, quel giudizio o quel progetto! Sogno di dire a Viviana ridendo in sala insegnanti, mentre prendiamo i registri “ma come lo sopporti….tua figlia è bella SOLO COME TE!”. Sogno di avvicinarmi ad Alessia, prima del Collegio Docenti, e parlando delle nostre figlie omonime, scoprire che siamo più simili di quanto pensavamo. Sogno di sedermi tra i banchi, accanto a quel bambino “difficile” ad ascoltare la spiegazione che dalla cattedra il compagno da dell’argomento che stiamo studiando. Sogno di dirgli “Valutati”, e chiedere, al mio vicino di banco, cosa ne pensa della valutazione data, e poi emettere il mio giudizio. Sogno che Alessandra, mi dica ridendo “Collega, il tuo registro è tutto in disordine” e che quando sabato ceneremo con le nostre famiglie mi chieda “Dai un’occhiata ai giudizi?”, per sapere cosa ne penso, tanto “ci vuole solo un minuto”, mentre i mariti sbuffano. Sogno che Calogero mi chieda di fare l’Rsu e di consultarmi con Marisa su quello che devo fare. Sogno di preparare insieme a Mila e Caterina un progetto sulla legalità. Sogno che Giacomo, con il suo sorriso, mi chieda quel certificato che manca. Sogno di dare un passaggio a Loredana, perché lavoriamo nella stessa scuola, abitiamo vicine e i nostri bimbi giocano insieme. Sogno di chiamare Pietro, per guardarmi un attimo la classe, perché devo andare in bagno da 4h, ma per quello che stavo facendo non potevo allontanarmi. Sogno di scrivere con Caterina quella lettera alla fondazione di Bill Gates per richiedere dei computer dimessi per la scuola. Sogno di proporre quella attività al dirigente Passiglia, che ne è entusiasta, ma dice che dobbiamo parlarne in collegio. Sogno che Mariapia coinvolga me e Maria, come sempre, in quella attività, perché a lei nessuno può dire di no. Sogno di aiutarci, io e Claudia confrontando le nostre programmazioni d’inglese. Sogno di unire i banchi e fare il cartellone. Sogno che Lilla, mi chieda di salutarmi i miei genitori, mentre durante l’ora buca vado in segreteria a fare le fotocopie. Sogno che Elly, mi chiami per dirmi che quella casa editrice organizza un corso e che regala molti materiali utili per i bambini. Sogno di andare a trovare quel genitore, per trovare una soluzione, per insegnare a suo figlio quelle tabelline che non riesce a memorizzare. Sogno di organizzare un gemellaggio con le classi di Antonella e Mariarosaria. Sogno che Carlo, nell’ora di buca, aiuti me ed Angela a compilare quel modulo. Sogno di guardare quel libro, e pensare, questo può servirmi per la lezione di domani. Sogno di sedermi al pc, a casa per preparare lezione e materiali, ed ascoltare il cd con la fiaba in lingua inglese, che domani ascolterò in classe. Sogno di scegliere le canzoni per il saggio di Natale. Sogno di non sapere più dove mettere quelle lettere “maestra sei tropo bela e brava”. Sogno di posare gli occhiali, e i compiti corretti sul comodino e non dovermi svegliarmi e scoprire che sul comodino ci sono solo troppe bollette da pagare. Sogno l’arrivo del cedolino, sogno di andare dal parrucchiere una volta ogni 3 mesi, sogno di preparare il “canestro” dei “morti” alle mie figlie, e di portarle ogni tanto in pizzeria o alle giostre. Sogno di non dover pensare come pagherò questo mese la rata. Oggi tutto questo è un sogno, prima di aprile 2008 era, più o meno, la mia vita. E quando un cittadino, a causa di un governo deve sognare la normalità, il dovuto, vuol dire che i grandi ideali in quel paese sono diventati utopie. Linda
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Di Libero (del 24/08/2010 @ 14:05:06, in  News, linkato 38 volte)
24.08.10 - Convocazione per immissione in ruolo personale docente concorsi a cattedre scuola secondaria - Calendario -

24.08.10 -
Riparto contingente immissioni in ruolo docenti a Caserta
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da Orizzontescuola Cristian Ribichesu - Non voglio girarci attorno. Oggi in Italia esiste una legge che regola i contratti a tempo determinato, il D.Lgs 368/2001, che all'art. 5, punto 4 bis, prevede che uno o più contratti di durata superiore ai tre anni siano considerati contratti a durata indeterminata. In base all'articolo di una successiva legge, l'art.1comma 40 della Legge 247/2007, che ha modificato il D.Lgs 368/2001 inserendo alcune novità, come l'introduzione del comma 4-bis dell'art.5 del decreto in esame, si stabilisce che: ferma restando la disciplina della successione dei contratti di cui ai commi precedenti (3-4) - e fatte salve diverse disposizioni dei contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale (deroga introdotta dal Decreto Legge 112/2008 convertito il legge 133/2008) che permette di prevedere "stacchi temporali" tra un contratto e l'altro di durata inferiore a quella stabilita dalla legge) - qualora, per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti, il rapporto di lavoro tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l'altro, il rapporto si considera a tempo indeterminato ai sensi del comma 2" (ovvero si considera a tempo indeterminato ove lo stesso si protragga oltre il ventesimo giorno dalla data di scadenza prevista nel contratto con il quale è stato raggiunto il limite dei 36 mesi). Le nuove disposizioni confermano pertanto la precedente normativa che consente lo "sforamento" per un massimo di 20 o 30 giorni dei contratti a termine di durata, rispettivamente, inferiore o superiore a 6 mesi, e prevedono lo stesso periodo "cuscinetto" di 20 giorni per evitare l'automatismo dell'immediata conversione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro che oltrepassi i 36 mesi." Però da anni nel mondo della scuola vengono stipulati contratti a tempo in modo a dir poco spregiudicato. Infatti nelle scuole esistono lavoratori che da ben più di 36 mesi lavorano per la stessa mansione e con contratti a tempo, e molti di questi senza neanche l'interruzione del periodo di venti giorni che impedisce il passaggio di un contratto a termine in uno a tempo indeterminato. Ma una legge speciale prevede per il Ministero dell'Istruzione il risarcimento del danno per chi nella scuola ha lavorato per più di 36 mesi, anziché la stabilizzazione come invece accade per altri lavoratori di altri settori. Inoltre, sempre negli anni, i vari CSA, ex provveditorati, hanno stipulato contratti annuali, ma della durata dieci mesi, privando i lavoratori precari dei mesi di luglio e agosto e congelando la maturazione degli scatti stipendiali. Tant'è che ora in molti stanno facendo ricorso al giudice del lavoro e stanno vincendo le cause per un palese abuso del precariato, condannato anche dall'Unione europea. Non sono un giurista, certo, ma secondo me è incostituzionale una legge che prevede solo il risarcimento della mancata stabilizzazione nel pubblico, anziché la stessa stabilizzazione, a fronte di altri lavoratori che invece vengono stabilizzati, proprio per i principi di uguaglianza alla base della nostra Costituzione. Certamente l'unico impedimento potrebbe venire dalla stessa Costituzione, che prevede l'immissione in ruolo nella pubblica amministrazione per superamento di concorso pubblico, ma considerando che molti dei tagliati nella scuola pubblica hanno già 36 mesi di lavoro di docenza e sono anche vincitori di concorsi e scuole di specializzazione che per legge prevedevano un'effettiva disponibilità di cattedre nel triennio successivo all'abilitazione, non vedo quale sia l'impedimento per un'immissione in ruolo di tali lavoratori. Spiegandomi meglio, tutte le SSISS (scuola di specializzazione) e i concorsi che si rifacevano alla legge del 19 novembre 1990 dovevano dare un'effettiva immissione in ruolo entro tre anni dal conseguimento dell'abilitazione*. Ma ritornando al DLgs 368/2001 e alla legge speciale che ha prodotto il parlamento italiano per prevedere un risarcimento, anzichè la stabilizzazione dei lavoratori del pubblico impiego, che per tre anni abbiano lavorato con contratti a termine, il mio pensiero riguardante una sua incostituzionalità nasce sulla base di due riflessioni: da una parte perché in ciò esistono chiari esempi di trattamenti ineguali, tra lavoratori del pubblico e del privato, dall'altra perché in tal caso l'aggiunta di una norma speciale è contrastante rispetto all'art.3 della Costituzione, che per il rispetto dell'uguaglianza vuole che la Repubblica rimuova gli ostacoli di ordine economico e sociale (se per il privato vale la stabilizzazione dopo tre anni di contratti a termine, ad esempio in mancanza di una giustificazione, per ragioni tecniche o produttive, del termine del contratto, perché inserire una norma che impedisca la stabilizzazione per il pubblico, ipotizzandone implicitamente la situazione del difetto attraverso la previsione di un risarcimento?), mentre invece in questo modo si aggiunge appunto una "clausola" che relega alcuni lavoratori nel lavoro a tempo determinato, benché abbiano lavorato per uno stesse ente, le scuole pubbliche, per più di 36 mesi. La Repubblica deve rimuovere situazioni d'ineguaglianza, non aggiungerle. Come dice Gian Carlo Caselli, Procuratore Generale di Torino e già giudice istruttore, nell'art. 3 "è compito" vuol dire che la Repubblica "deve", e non "può", rimuovere gli ostacoli che limitano l'uguaglianza dei cittadini. Poi, anche per l'art. 35 della Costituzione, la Repubblica deve tutelare il lavoro in tutte le forme e applicazioni, per cui se ne deduce che vi debba essere un trattamento uguale fra i lavoratori del pubblico come del privato, perciò dalla reiterazione di un lavoro deve conseguire la stabilizzazione nel pubblico, se già questa è prevista per altri lavoratori. Tra l'altro, questa legge speciale a me sembra ancora più iniqua nel momento in cui allontana dal lavoro a tempo indeterminato nel pubblico impiego lavoratori che hanno prestato la propria opera per le scuole per più di 36 mesi, ma che addirittura abbiano anche superato un concorso nazionale (concorsi/SSISS) come previsto dall'art. 97 della Costituzione, che prevede l'accesso nei pubblici impieghi per superamento di concorso. Voglio dire, i principi costituzionali vedono l'uguaglianza come un dato normativo fondamentale, e una legge che preveda solo il risarcimento del danno, per i lavoratori del pubblico impiego che non vengono stabilizzati dopo 36 mesi di servizio nelle scuole, tra l'altro vincitori di concorsi nazionali che già prevedevano un'effettiva disponibilità di cattedre e una selezione sulla base delle esigenze di assunzione, davanti alla stabilizzazione dei lavoratori del privato per il superamento dei menzionati 36 mesi di lavoro nello stesso ente/impresa/ditta ecc..., per la stessa mansione, mi sembra chiaramente incostituzionale, passibile di un processo di "caducazione". Inoltre, se la stessa legge che prevede la stabilizzazione del lavoro a tempo determinato, vuole che il rapporto a tempo determinato sia motivato tecnicamente e per esigenze produttive, ragionando sul superamento dei concorsi e delle scuole di specializzazione che venivano programmati a numero chiuso sulla base delle esigenze di assunzione, ragionando sui bassi livelli di apprendimento degli alunni italiani, "casus belli" che ha dato il via alla riforma Gelmini, non si capisce come si possa giustificare la non immissione in ruolo dei docenti presenti nelle graduatorie ad esaurimento a tre anni dalla loro abilitazione: perché c'è bisogno di meno insegnanti? Ma come è possibile se davanti ai bassi livelli di apprendimento servirebbero più docenti in classi meno numerose (aumentare il numero minimo e massimo degli alunni per classe in tale situazione non è né tecnico né produttivo); ma come è possibile se lo scorso anno gli alunni in Italia sono aumentati, per una crescita della popolazione scolastica dovuta all'apporto dei figli degli immigrati? Ma come è possibile se anche lo scorso anno all'inizio delle lezioni sono stati assunti 117.000 docenti a tempo determinato per il normale svolgimento delle attività didattiche? Quindi non c'erano motivazioni tecniche e produttive nella scuola per ridurre le esigenze di assunzione sulla cui base sono stati espletati concorsi e SSISS, e queste già dal 2000. Il gioco, poi, di aumentare il numero minimo e massimo degli alunni per classe, dopo che sono stati abilitati, tramite concorsi e SSISS, docenti, sulla base di selezioni che rispettavano le esigenze di assunzione, è il classico coniglio dal cilindro di una manovra finanziaria che non rispetta una parte della popolazione e crea leggi dal valore retroattivo. In definitiva, rispettando le assunzioni triennali in base a formazioni e esigenze di posti ci sarebbe stato un continuo ricambio, tra l'altro un ricambio generazionale che contro le scelte del Ministero vede anche un'altra motivazione tecnica e produttiva, cioè il fatto che i docenti italiani abbiano una media età elevatissima, sicuramente la maggiore d'Europa e una delle più elevate del mondo. *Infatti "per la legge 19 novembre 1990, n. 341, "Riforma degli ordinamenti didattici universitari.", pubblicata nella G.U. 23 novembre 1990, n. 274.,all'articolo 4, comma 2 e 3 si normava l'istituzione delle SSIS chiarendo che "Con una specifica scuola di specializzazione articolata in indirizzi, cui contribuiscono le facoltà ed i dipartimenti interessati, ed in particolare le attuali facoltà di magistero, le università provvedono alla formazione, anche attraverso attività di tirocinio didattico, degli insegnanti delle scuole secondarie, prevista dalle norme del relativo stato giuridico. L'esame finale per il conseguimento del diploma ha valore di esame di Stato ed abilita all'insegnamento per le aree disciplinari cui si riferiscono i relativi diplomi di laurea. I diplomi rilasciati dalla scuola di specializzazione costituiscono titolo di ammissione ai corrispondenti concorsi a posti di insegnamento nelle scuole secondarie." e con l'art.9, comma 2,f, si precisava che tali corsi, abilitanti e valevoli come concorsi, dovevano essere a numero programmato in base alle "previsioni occupazionali". Inoltre, in base al summenzionato "TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 agosto 2000, n.240", con l'articolo 6-ter. "L'esame di Stato che si sostiene al termine del corso svolto dalle scuole di specializzazione cui all'articolo 4 della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni, ha valore di prova concorsuale ai fini dell'inserimento nelle graduatorie permanenti previste dall'articolo 401 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dall'articolo 1, comma 6, della legge 3 maggio 1999, n. 124." si equiparavano le scuole di specializzazione per l'insegnamento con i concorsi, in base al riferimento del decreto legislativo 16 aprile 1994 n°297"Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione" che all'articolo 400, comma 1 reca "L'indizione dei concorsi è subordinata alla previsione del verificarsi nell'ambito della regione, nel triennio di riferimento, di un'effettiva disponibilità di cattedre o di posti di insegnamento, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 442 per le nuove nomine e dalle disposizioni in materia di mobilità professionale del personale docente recate dagli specifici contratti collettivi decentrati nazionali, nonché del numero dei passaggi di cattedra o di ruolo attuati a seguito dei concorsi di riconversione professionale".
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Il Coordinamento Precari Scuola di Roma è al loro fianco e li sostiene sia praticamente, adoperandosi per i permessi ad occupare la piazza e fornendo gazebo, sdraio e tutto il necessario alla loro permanenza, sia moralmente, invitando caldamente tutti a recarsi in piazza per far sentire la nostra presenza e vicinanza a chi sta combattendo con mezzi estremi una battaglia che è di tutti i precari della scuola. Cps-Roma Coordinatore
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Di Libero (del 23/08/2010 @ 20:12:21, in News, linkato 61 volte)
Al Dirigente dell’AT ex USP di Avellino e.p.c. a tutte le Istituzioni scolastiche ai organi d'informazione ai Sindacati Egregio Dirigente, Il CPS Avellino (Coordinamento precari scuola)con questa lettera, vuole portare alla Vostra attenzione il drammatico problema dei precari che lo scorso anno, dopo decenni di insegnamento sono rimasti senza un lavoro. Una situazione che quest’anno si prevede ancora più tragica, per effetto dei tagli conseguente alla controriforma nella scuola secondaria di 2° grado. Chiediamo, visto la completa assenza di interlocutori attenti a recepire le nostre sacrosante rivendicazioni e la scarsa tutela dei nostri diritti da parte dei Sindacati (triplice in primis), una maggiore sensibilità da parte Vostra, per supplire al cinismo dei nostri legislatori che continuano ad accanirsi impietosamente sulla parte più debole. Ancora una volta il MIUR con la Nota n.7521 del 6 agosto 2010 (Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.) e la complicità dei Sindacati, in particolare la triplice, ha destinato le ore residuali, i cosiddetti “spezzoni” di competenza dell’istituzione scolastica ove si verifica la disponibilità. La predetta istituzione scolastica provvede alla copertura delle ore di insegnamento in questione secondo le disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 22 della Legge Finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448, attribuendole, col loro consenso, ai docenti in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi, fino al limite di 24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo. Solo in subordine a tali attribuzioni, nei casi in cui rimangano ore che non sia stato possibile assegnare al personale in servizio nella scuola, i dirigenti scolastici provvederanno all’assunzione di nuovi supplenti utilizzando le graduatorie di istituto. Affidare, queste ore, vuol dire permettere un cospicuo aumento dell’orario di lavoro di personale per lo più già assunto a tempo indeterminato e quindi non produrrebbe alcun effetto positivo nella didattica, con un forte aggravio di spese per l'amministrazione, visto che gli spezzoni devono essere retribuiti in base allo stipendio percepito, ma soprattutto significa necessariamente rendere vane le speranze dei moltissimi precari che vedrebbero ridotte al nulla le possibilità di ottenere un incarico. Ciò però non sembra avere importanza per coloro che la scuola la governano; infatti sempre più spesso assistiamo ad una politica tesa a perpetrare tagli proprio nei confronti della categoria più calpestata, i precari, che vengono trattati come oggetti usa e getta, da utilizzare a proprio piacimento per poi disfarsene quando si trova il modo di sopperire con altri mezzi. Tale comportamento è ignobile e scandaloso. Con questi ripetuti attacchi verso i propri già scarsi diritti i docenti precari vedono ulteriormente lese la propria dignità e professionalità. Questa situazione ha investito lo scorso anno, anche Avellino. Molte di queste ore residue furono preda dei docenti in servizio nella scuola e in particolare i colleghi di ruolo. Il ripetersi della cosa, anche quest’anno, comporterà nuovamente un ingente danno non sono per il personale precario ma anche di tanti docenti di ruolo che sono in esubero e che potrebbero beneficiare, per la formazione della cattedra, dell'accorpamento di più spezzoni. Può accadere, come avvenuto lo scorso anno, il paradosso, che docenti di ruolo e in alcuni casi docenti non di ruolo, si sono trovati con 24 ore e altri docenti di ruolo in esubero senza il completamento della cattedra. Vi chiediamo, per consentire un più ampio piano di disponibilità l’acquisizione a vostro carico e di associare tra loro spezzoni orario in modo da formare il maggior numero di cattedre possibili attraverso anche l’accorpamento di tre sedi e su tre comuni diversi e non autorizzare la disponibilità di queste ore per il personale di ruolo già in servizio con cattedra di 18 ore. Nel caso di ulteriori ore residuali destinarli nelle disponibilità dell’Usp, al personale precario inserito nelle graduatorie ad esaurimento, dando la possibilità all'atto della convocazione all’aspirante di accorpare anche tre spezzoni ed anche su tre comuni. Ricorrere per ogni forma di reclutamento, compreso supplenze temporanee, alla graduatoria di esaurimento provinciale. Inoltre si chiede nelle prossime operazioni di mobilità, il delle mobilità interprovinciali, per poter accorciare le file dei precari che si sono venuti a creare in questi ultimi anni per l’uso selvaggio di tale norma o almeno di limitare le utilizzazione ed assegnazioni provvisorie interprovinciali, in particolar modo su quelle classi di concorso dove sussiste l’esubero e fare in modo di salvaguardare qualche disponibilità per i docenti precari. Lo scrivente coordinamento precari scuola Avellino, in sede di analisi dell’organico di diritto - anno scolastico 2010/2011 - delle scuole di ogni ordine e grado, così come risulta dai prospetti alunni-classi del sistema informativo del Ministero dalla Pubblica Istruzione relativo alle istituzioni Scolastiche della Provincia di Avellino, ha constatato, che il rapporto alunni/classi è tale da disattendere, per quanto riguarda alcune scuole, quanto previsto: dal D.M. 26 Agosto1992 “NORME Dl PREVENZIONE INCENDI PER L’EDILIZIA SCOLASTICA” art. 5 “MISURE PER L’EVACUAZIONE IN CASO DI EMERGENZA” punto 5.0 ove è precisato che il massimo affollamento previsto è di 26 persone/aula, quindi non più di 25 alunni per classe; dal D.M. 18 dicembre 1975 (Norme tecniche per l’edilizia Scolastica) in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica stabilisce che i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici siano di 1,80 metri quadri netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado; 1,96 metri quadri netti per le scuole secondarie di II grado; In merito, si chiede, infine, l’istituzione di classi con massimo 20 alunni in presenza di un ragazzo diversamente abile. Ringraziandola per l’attenzione ed auspicando tempi migliori per questa scuola pubblica Italiana, si porgono distinti saluti. CPS Avellino – Coordinamento Precari Scuola di Avellino e Provincia
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  23.08.2010    

Personale Docente:  Rettifiche alle graduatorie ad esaurimento definitive provinciali del personale docente delle scuole secondarie, ad eccezione delle graduatorie per le scuole speciali per minorati della vista e dell’udito e delle graduatorie di strumento musicale.

file zip

USP

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Di Libero (del 23/08/2010 @ 09:33:51, in News, linkato 38 volte)

Comunicato stampa

Via i docenti di ruolo dalle graduatorie dei precari. Lo ha chiesto il Gruppo Professione Insegnante con una lettera inviata al Ministro Gelmini. “Abbiamo fatto una richiesta dettata dalla logica e dal buon senso, un provvedimento legislativo, prima dell’emanazione del decreto sull’aggiornamento e l’integrazione delle graduatorie ad esaurimento, che preveda la cancellazione di tutti i docenti già di ruolo che intasano le graduatorie dei precari. In questo stagione di crisi e di tagli dissennati, vogliamo una graduatoria”, continua Libero Tassella del gruppo profins, “in cui ci siano solo i docenti precari, per evitare che per alcune classi di concorso e in alcuni contesti territoriali le immissioni in ruolo si riducano alla semplice mobilità territoriale e professionale di docenti già di ruolo, in caso di immissioni in ruolo vogliamo graduatorie in cui tutti i posti vadano ai soli docenti precari”. “E’ una situazione da sempre denunciata e mai risolta”, conclude Libero Tassella, per l’immobilismo dei sindacati che cercano di tutelare i loro iscritti, per la maggior parte docenti con un contratto già stabilizzato.

La lettera al Ministro


29-03-2009 Gruppo Professione Insegnante

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Ma quanto son belle le bagianate che raccontano quelli del Ministero Della Pubblica Istruzione. L´ammnistrazione invitava le direzioni regionali a “ripulire" le graduatorie degli aspiranti assunti a tempo indeterminato o da quelli che hanno rinunciato all´assunzione, ma tutto ciò è stato fatto? Personalmente ho controllato la graduatoria provinciale degli insegnanti della scuola primaria di Catania e mi è balzato all’occhio un nominativo, pensavo che fosse un’omonimia ed invece corrispondevano nome, cognome e data di nascita, strano ma vero tale persona è già da qualche anno in ruolo ma vuol dire che al rinnovo delle domande anche lei rinnova come le altre persone che ancora aspirano al tanto sospirato POSTO DI RUOLO che sia scontenta della carica che ricopre all’interno della scuola? Pertanto invito i colleghi e le colleghe di controllare le graduatorie provinciali e di stare molto attenti, c’è gente che vuole farci ancora le scarpe!!!!!
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