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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Libero (del 07/09/2010 @ 10:50:10, in News, linkato 14 volte)
Fini: "solo chi non conosce la Storia, e meno la Geografia, può pensare che esista la Padania...", ma ... Dono a Lady Bossi: arrivano 800mila euro per la scuola padana - Interni - ilGiornale.it del 12-07-2010
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Di Libero (del 07/09/2010 @ 09:30:37, in News, linkato 25 volte)
Mio dolcissimo amore A giorni comincia la scuola, guardo il tuo zaino, il grembiule, quaderni e matite comprati a pacchi, e la commozione assale. Mi sembra ieri quando emozionata, dopo 2 anni di attesa, sono andata a trovare papà al lavoro con un pacchetto che conteneva un paio di scarpette e un tet positivo di gravidanza. E già sono passati sei anni. Ricordo il calore del suo abbraccio, ricordo l’emozione che mi scoppiava in petto, quando hanno poggiato il tuo meraviglioso viso sanguinante nel mio, e io orgogliosa come l’artefice della più bella opera d’arte mai vista, ti mettevo in braccio a papà che mi baciava con gli occhi lucidi e mi diceva “grazie”. Ricordo quando ho messo nelle tue braccine piccole, aiutata da papà un anno dopo, la tua sorellina, dicendo “questo regalo te lo manda Gesù!”. E ricordo quando rimbrottavi perché andavo a scuola e dicevi “quando posso venire alla scuola dei ghiandi mamma?” e io ti rispondevo “presto amore”. Quel giorno sta arrivando amore mio, davvero presto, ma io non varcherò con te quella soglia tesoro. La mamma resterà fuori, a lottare, perché quella scuola dalla quale sono stata brutalmente estromessa, quella scuola che ho contribuito a rendere una delle migliori del mondo, quella scuola in cui credevo e che amavo, sia buona anche per te amore e per tua sorella l’anno prossimo. Una scuola che ti accolga con sorrisi, caramelle e canzoni, come facevo io con i pulcini di prima. Una scuola sicura, una scuola performante, in cui mettere a frutto le tue straordinarie capacità. Hai ostinatamente imparato a leggere e scrivere da sola, perché io non ti ho voluto insegnare, perché volevo lasciarti il gusto della scoperta insieme al gruppo classe: non volevo che fossi la “figlia d’insegnante che deve sapere più degli altri”. Voglio per te una scuola in cui se avrai un momento di difficoltà o in cui non sarai così autonoma e straordinaria, potrà ascoltarti, capirti, aiutarti ad andare avanti. Come quando fai l’arguta e l’ironica, divenendo insopportabile: che sappia ricordarti con severità, ma anche argomentando, che sei ancora una bambina e non è bene bruciare le tappe. E che nei tuoi momenti in cui, come succede spesso, ti fai domande troppo grandi, sappia ascoltarti e dare risposte. Una scuola in cui coltivare il tuo interesse per l’inglese e l’informatica che già da piccolissima ti sono sempre piaciuti, magari non insegnate da brave colleghe di ruolo di una certa età, alle quali però devi mostrare dove si accende il pc. Come succedeva alla mamma quando insegnava.. In cui puoi vivere l’apprendimento cooperativo, con compagni svantaggiati, che possa arricchirti, senza sentirne il peso, perché per loro c’è troppo poco spazio, e i compagni bravi devono sopperire ai buchi del sostegno. In cui le classi non diventino pollai per galline in batteria, a cui bada una UNICA maestra. Come quella adorabile che ho avuto io, che unica era davvero, perché mi ha insegnato una sola cosa: l’amore per classici e le lettere, decretando prematuramente la mia insanabile guerra fredda con numeri e calcoli. Lotterò perché quando, come è successo a tutti noi, avrai il tuo periodo di ribellione e mi chiederai “ a cosa serve studiare?”, io possa avere la risposta pronta come l’aveva per me la nonna. Che lavorava anche 14 ore al giorno e diceva a me e alla zia Elly “voglio che voi, lavoriate la metà di me e guadagnate il doppio”. In quella casa dove soldi non ce n’erano mai, ma c’erano sempre tanti libri. Dove spesso il telefono rimaneva tagliato per settimane, ma il denaro per le costose tasse universitarie si trovava sempre. Dove mangiavamo un giorno frittata con le patate, il giorno dopo patate bollite e uova soda e io scherzosa chiedevo alla nonna “mamma stasera purè e uova strapazzate?”. Dove non compravamo spesso le banane perché altrimenti finivano subito, ma le mele, perché piacendo poco tutti e andavano via giusto ai pasti. Ma il nonno e la nonna avevano una grande consapevolezza: lo studio paga, lo studio rende migliori, lo studio è un ascensore sociale, per ragazze, brave, meritevoli e volenterose come lo eravamo io e la zia Elly. Contro tutti, contro chi diceva “falle lavorare…ma a che serve la loro laurea?”. Oggi queste persone sembrano avere ragione. Malgrado il lavoro lo abbiamo conosciuto presto: lavoravo 8 ore al giorno in una scuola privata e poi correvo a casa a studiare, e facevo 1000 volte avanti e indietro il corridoio, ripetendo a voce alta Heghel che non mi entrava in testa. I professori dicevano perché non frequentavo mai le lezioni all’università, , io sapevo che non potevo. Ma non era questo il motivo, io preferivo Kant, e ancora di più Tartarotti, Visalberghi, Pontecorvo, Bruner, Montessori, Rousseau, Don Milani e tutti coloro, che hanno dedicato la vita a studiare e creare una scuola che sia a misura di scolaro e non di uno Stato avido esattore di tributi non dovuti. Perché al momento posso solo dirti che lo studio non paga, non rende migliori, rende dei falliti, non serve a niente: meglio imparare un mestiere, ragionare poco, e guadagnare presto. Quando mi dici "voglio insegnare", non riesco a dirti che è il lavoro più bello del mondo, ma che i sacrifici per riuscire a farlo forse non valgono la pena. Anche perchè come si diventa insegnanti? Ieri per concorso e titoli, oggi per residenza, domani per discrezionalità dei presidi: è veramente un tunnel senza fine! Meglio frequentare le scuole di danza, tenervi a dieta, rendervi belle, appetibili, con pochi scrupoli, ambiziose per inserirvi facilmente nel mondo del lavoro Per questo spero di riuscire a fare la mia piccola parte per cambiare le cose presto, affinché la tua domanda non arrivi prima che io sia riuscita a cambiare la risposta. Ti voglio bene amore, e spero, anche con dolore, di cercare di assecondare comunque le tue inclinazioni. Perché anche se so che ciò non paga, anche se un giorno ti espongo al rischio di scrivere una lettera sofferta come questa, almeno tu ed io potremo continuare a guardarci allo specchio, anche se forse ti vergognerai di questa mamma ricca solo di cultura, amore per la scuola, e per te e tua sorella. Ti amo cucciolina e sarò sempre orgogliosa di te Mamma Rosalinda Gianguzzi
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Di Libero (del 07/09/2010 @ 07:39:02, in News, linkato 14 volte)

Concorso a Dirigente, la bozza del bando con tabella di valutazione titoli

da Orizzontescuola

Pubblichiamo la bozza con intento divulgativo sui lavori per bandire il concorso a Dirigente. Tale bozza non ha carattere definitivo e probabilmente subirà delle modifiche in sede di contrattazione. Orizzontescuola

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Guida al contratto part time per i docenti a tempo determinato e neo immessi in ruolo a.s. 2010/11 da Orizzontescuola

red - Lalla presenta una guida con i consigli per la richiesta di trasformazione del contratto ad orario in pieno in contratto a part time per l'a.s. 2010/11. Vi segnalo che l'argomento è anche trattato nella nostra guida che trovate sia sul Blog che sul nostro sito www.professioneinsegnante.it

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Partito Democratico: Prima festa nazionale Scuola. A Bologna il taglio del nastro. Dal 7 settembre a Bologna
EventiIl Pd ha deciso di dedicare un’intera Festa nazionale al tema della scuola, considerata la drammaticità dei problemi che famiglie, studenti, insegnanti e personale non docente incontreranno già nei prossimi giorni.
Per questo ha organizzato a Bologna, dal 7 settembre al 14 la prima Festa Nazionale della Scuola. Sabato 18 settembre, inoltre, si svolgerà sempre a Bologna la manifestazione nazionale per la scuola pubblica con il Segretario del Pd Pierluigi Bersani.
Basta considerare alcuni dati per rendersi conto che il governo sta mettendo a serio rischio la formazione dei giovani, uno degli elementi fondamentali per garantire un futuro all’Italia.
La scuola riapre infatti i battenti solo con il segno meno: meno 8 Miliardi di euro a disposizione; meno 175.000 posti di lavoro in tre anni, il più grande licenziamento di massa mai visto nel nostro Paese e cioè l’equivalente di 2 Alitalia all’anno per tre anni; meno 27 mila precari solo per quest’anno; meno 16.000 presidi; meno tempo pieno e più parcheggi; meno aule e più alunni. (Uff.Stampa PD)
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Elenchi prioritari per le supplenze: modelli di domanda

Il Miur attraverso la nota prot. 7837 del 31 agosto 2010 ha diffuso i modelli che il personale docente, educativo ed ATA deve utilizzare per presentare, dal 15 al 30 settembre, domanda per l’inclusione negli elenchi prioritari per le, con le modalità indicate nel decreto n. 68 del 30 luglio 2010.

Il Miur attraverso la nota prot. 7837 del 31 agosto 2010 ha diffuso i modelli di domanda che il personale docente, educativo ed ATA deve utilizzare per presentare, dal 15 al 30 settembre, domanda per l’inclusione negli elenchi finalizzati a fruire della priorità nel conferimento delle supplenze attraverso l’utilizzo delle graduatorie d’istituto, con termini e le modalità indicate nel decreto n. 68 del 30 luglio 2010.

 

Personale destinatario

Ha titolo all’inserimento negli elenchi prioritari:

  • Il personale docente ed educativo inserito a pieno titolo nell’a.s. 2010/2011 nelle graduatorie provinciali ad esaurimento;

  • Il personale ATA inserito a pieno titolo per l’a.s. 2010/11 nelle graduatorie provinciali permanenti e negli elenchi ad esaurimento di cui al D.M. 75/2001.

 

Requisiti e condizioni

  • aver stipulato nell’a.s. 2008/09 un rapporto di lavoro per supplenza annuale o sino al termine delle attività didattiche attraverso l’utilizzo delle graduatorie provinciali, ovvero una supplenza di almeno 180 giorni in un’unica istituzione scolastica attraverso l’utilizzo delle graduatorie, anche se a seguito di proroghe o conferme di vari contratti d’istituto;
  •  i contratti di lavoro devono riguardare le classi di concorso ed i posti ai quali si riferisce l’inserimento nelle graduatorie provinciali;
  • non aver ottenuto, per l’a.s. 2010/11, un contratto per le classi ed i posti di inserimento in graduatoria provinciale, ovvero di aver lavorato per un numero di ore inferiore a quello di cattedra per mancanza di disponibilità. I supplenti che nell’a.s. 2008/09 hanno lavorato per almeno 180 giorni attraverso supplenze conferite dalle graduatorie d’istituto, potranno in ogni caso presentare domanda.

 

Esclusioni

Sono esclusi dagli elenchi prioritari quei supplenti che per l’a.s. 2010/11 rinuncino ad una supplenza conferita per orario intero attraverso l’utilizzo delle graduatorie provinciali e d’istituto.

Hanno titolo all’inserimento coloro che:

  • rinuncino alla supplenza su posto orario inferiore a cattedra per la mancanza di disponibilità ad orario intero;
  • i docenti che rinuncino ad una supplenza, anche ad orario intero, in una delle province di inserimento in coda.

 

Benefici

  • precedenza assoluta nelle scuole richieste per il conferimento di supplenze di competenza dei dirigenti scolastici;

  • per il personale docente, diritto alla valutazione dell’intero anno di servizio ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento;

  • per il personale ATA, attribuzione dello stesso punteggio conseguito nell’a.s. 2008/09 in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti.

Il punteggio va correlato a quello attribuito nell’a.s. 2008/09.

 

Presentazione delle domande

La domanda va presentata nel periodo dal 15 al 30 settembre 2010 utilizzando i modelli predisposti dal Miur (Modello Personale Docente Educativo, Modello Personale ATA). La domanda va indirizzata ad uno dei seguenti Uffici per il tramite della scuola nella quale è stato prestato servizio nell’a.s. 2008/09:

  • alla sede dell’Ufficio scolastico regionale che ha compilato le graduatorie ad esaurimento per il personale docente e le permanenti e gli elenchi ad esaurimento per il personale ATA;

  • alla sede provinciale dell’Ufficio scolastico regionale al quale corrisponde l’inserimento in graduatoria d’istituto;

  • alla sede provinciale dell’Ufficio scolastico regionale cui corrisponde l’inserimento in coda nelle graduatorie provinciali per il personale docente, nell’ipotesi in cui, all’atto della presentazione della domanda, l’interessato abbia stipulato un contratto di lavorio su spezzone orario ai fini del completamento d’orario.

 

Preferenze

La scelta delle scuole deve avvenire per distretti scolastici in base ai seguenti limiti:

  • almeno 2, in presenza sul territorio da 2 a 5 distretti;

  • almeno 3, in presenza sul territorio da 6 a 10 distretti;

  • almeno 4 , in presenza sul territorio da 11 a 16 distretti,

  • almeno 5, in presenza sul territorio di un numero di distretti maggiore di 16.

Per i docenti della scuola materna e dell’infanzia che aspirino anche a supplenze brevi sino a 10 giorni, è possibile indicare un solo distretto tra quelli prescelti nella domanda.

L’elenco dei distretti è allegato alla nota del Miur.

 

Rinunce alle nomine dagli elenchi prioritari

La rinuncia immotivata o senza giustificato motivo ad una proposta contrattuale nei confronti di quanti sono inseriti negli elenchi speciali comporta:

  • la cancellazione dagli elenchi;

  • la perdita del punteggio del servizio per l’a.s. 2010/11,

  • la perdita del diritto all’indennità di disoccupazione eventualmente percepita.

È possibile rinunciare alla supplenza anche in corso nei seguenti casi:

  • per accettare una supplenza annuale o sino al termine delle attività didattiche,

  • per accettare un progetto regionale,

  • per lo svolgimento, al momento della chiamata dall’elenco prioritario, di una supplenza nelle graduatorie d’istituto di altra provincia.

Il personale impegnato nei progetti regionali non può accettare supplenze temporanee per l’inserimento negli elenchi speciali, salvo diversa previsione delle singole convenzioni.

Le disposizioni stabilite dal decreto esplicano la loro validità solo a partire dalla data di diffusione degli elenchi definitivi.

 

Raffaele Manzoni

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Di Libero (del 06/09/2010 @ 14:10:29, in News, linkato 15 volte)

 
 
COMUNICATO DI UN’INSEGNANTE PRECARIA IN SCIOPERO DELLA FAME

Sono un’insegnante precaria romana in sciopero della fame, convinta dell’ urgenza anche di questa forma di lotta estrema e pacifica contro lo smantellamento violento e scellerato della scuola pubblica e statale che, insieme al più grande licenziamento di massa della storia della nostra Repubblica, si sta perpetrando sotto i nostri occhi.Unendomi al grido di indignazione già lanciato nei giorni scorsi dai miei colleghi di Palermo, mi appello a tutti i lavoratori della scuola, agli studenti, alle famiglie ed all’intera società, affinchè prendano piena coscienza della gravità della situazione e reagiscano sostenendo, anche con la loro presenza in piazza, questa che, non già solo dei precari in mobilitazione, è una battaglia comune di civiltà perché i tagli all’istruzione minano le fondamenta di qualsiasi società civile impedendone lo sviluppo in senso etico, culturale ed anche economico.

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Di Libero (del 06/09/2010 @ 14:01:21, in News, linkato 12 volte)
Domande e risposte sul decreto "salvaprecari"

Sindacatidomande e risposte salvaprecari

Domande e risposte sul decreto "salvaprecari" elaborato dalla Uil Scuola.
Queste alcune delle domande: dove vanno presentate le domande, chi può presentare domanda, chi ha lavorato nell’anno scolastico 2009/10 può presentare domanda, chi ha rinunciato ad una proposta di supplenza può presentare domanda , il personale interessato può indicare nel modello di domanda più distretti, E se si rinuncia ad una proposta di contratto.
download domande&risposte salvaprecari
redazione@aetnanet.org

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Di Libero (del 06/09/2010 @ 14:00:12, in News, linkato 9 volte)
La Cisl: Gelmini si occupi dei suoi club di partito e non della scuola
Sindacati''La Gelmini sbaglia se dice che i lavoratori precari fanno politica. E sbaglia di grosso''. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni parlando del dramma degli insegnanti e degli amministrativi della scuola licenziati dai provvedimenti presi dall’avvocatessa bresciana Maria Stella Gelmini, che è anche ministro della Pubblica Istruzione. Bonanni lo ha detto parlando alla festa dell'Api a Labro. Ha aggiunto:
''Siamo in una Repubblica democratica e ognuno può esprimere le proprie opinioni'' ha ricordato Bonanni. ''Abbiamo il problema di 150mila precari inutilizzati - ha aggiunto - ed è uno spreco tenerli fuori, visto che in un momento di crisi come questo è sbagliato mettere in allarme le famiglie. (da http://www.corrierediaversaegiugliano.it)
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Di Libero (del 06/09/2010 @ 13:59:05, in News, linkato 6 volte)
Nuovo anno, troppe classi over 25 e in 2.400 sedi amianto
Istituzioni ScolasticheMentre dal governo arrivano gli attesi fondi per la messa in sicurezza degli istituti più a rischio, pari a tre tranche che corrispondono a quasi un milione di euro complessivi, con l'avvio del nuovo anno scolastico cresce il numero di classi che superano il limite massimo, imposto per legge, di 25 alunni. I sindacati lamentano che nei licei scientifici la situazione è allarmante: a superare la norma sarebbero quasi il 70% delle classi. Il 'tetto' è stato introdotto per la prima volta con l'articolo 12 della legge n. 820 del 1971, poi ribadito nel articolo 5 del decreto ministeriale del 26 agosto del 1992 e dall'ordinanza emessa il 17 dicembre 2009 dalla terza sezione del Tar del Lazio: in tutte le disposizioni si spiegava che la costituzione di classi affollate eleva non solo i rischi per l'incolumità in caso di emergenza, ma costituisce anche una minaccia alla salute in caso di malattia. (Apcom)

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