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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 04/09/2009 @ 00:01:00, in News, linkato 3339 volte)
Di Libero (del 04/09/2009 @ 20:16:02, in News, linkato 39 volte)
INCATENATI IN PRESIDIO PERMANENTE IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA E DEL NOSTRO POSTO DI LAVORO!!
Quest’anno ci saranno 2500 cattedre in meno solamente nelle scuole di Milano
In tutta Italia sono state tagliate 50.000 cattedre.
16.500 DOCENTI e 7.000 ATA (Assistenti Tecnici Amministrativi) SENZA LAVORO, più licenziati che in qualsiasi altra azienda privata.
ED E’ SOLO L’INIZIO: nei prossimi 4 anni altri 150.000 insegnanti perderanno il posto di lavoro) per effetto della legge 133/2008.
PIU’ TAGLI SIGNIFICA CLASSI SOVRAFFOLLATE (FINO A 33 ALUNNI) E UN GENERALE PEGGIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA SCUOLA PUBBLICA
CORTEO IN SOSTEGNO DELLA LOTTA DEI PRECARI
Sabato 5 settembre
da P.zza Missori fino al Presidio permanente davanti all’USP di Via Ripamonti, 85
Ore 14,00 concentramento
Il Coordinamento Precari della Scuola “3 Ottobre”, sez. del Coordinamento Precari della Scuola Nazionale, si unisce agli altri Coordinamenti di lavoratori della scuola che in tutta Italia si stanno mobilitando
CHIEDENDO:
- la riconferma degli organici dello scorso anno
- L’assunzione in ruolo dei lavoratori precari della scuola su tutti i posti disponibili
- Il ritiro della legge 133 e del p.d.l. Aprea (che fornisce ai presidi pieno potere di assunzione dei docenti)
E fa appello
AL MONDO DELLA CULTURA, DELLA POLITICA, DELL’ARTE E SOPRATTUTTO AI SINGOLI CITTADINI,
AFFINCHE’ SI UNISCANO AL NOSTRO PRESIDIO IN DIFESA
DI UNA SCUOLA STATALE, LAICA, SOLIDALE E DI TUTTI
Di Libero (del 04/09/2009 @ 20:25:50, in News, linkato 49 volte)
COMUNICATO STAMPA
Contro la falcidia dei precari della scuola, il farsesco progetto della Gelmini dei "contratti di disponibilità", un gruppo di Lavoratori Precari Scuola di Roma è sul tetto dell' Ufficio Scolastico Provinciale di Roma ( Via Pianciani ), occupandolo e megafonando la loro protesta.
Le forze dell'ordine sono accorse sul posto, chiuso il provveditorato e stanno salendo con l'intenzione di sgomberare .
I Cobas, tra i principali promotori della battaglia in corso contro i tagli e sostenitori di tutte le lotte che i precari stanno portando avanti, dopo il sit-in di ieri al ministero della P.I., solidarizzano ed appoggiano i lavoratori impegnati in questo ulteriore momento di mobilitazione ed invitano tutti/e a portare la propria solidarietà agli occupanti
Cobas scuola
Di Admin (del 05/09/2009 @ 10:34:47, in News, linkato 58 volte)
Nasce il NewsBlog di Professione Insegnante, che nelle intenzioni dovrebbe diventare un nuovo spazio informativo sui problemi della scuola costruito dal basso. Tutti gli interessati possono diventare “autori” del nuovo spazio e pubblicare autonomamente contributi (preferibilmente originali), accreditandosi all’indirizzo staff@professioneinsegnante.it
Di Libero (del 05/09/2009 @ 16:39:55, in News, linkato 82 volte)
La FLC-CGIL accoglie la nostra proposta. Il 10 settembre tutti sotto il Ministero a sostenere la lotta dei precari. "Giovedì 10 settembre, presidio della Flc Cgil davanti al ministero dell'Istruzione in viale Trastevere! Tutti i componenti del consiglio direttivo nazionale del sindacato guidato da Mimmo Pantaleo e quelli delle strutture di comparto presenti, insieme al centro nazionale e ad una significativa presenza di lavoratori precari, hanno annunciato che si incateneranno ai cancelli del ministero dell'Istruzione." (Fonte la Repubblica)
Di Libero (del 05/09/2009 @ 22:37:23, in News, linkato 764 volte)
Il modello reclamo graduatorie di circolo e di istituto 2009/2010 sarà pubblicato su www.professioneinsegnante.it
Il reclamo va presentato entro 10 gg dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie all'albo della scuola
Libero Tassella
Di Libero (del 06/09/2009 @ 10:09:20, in News, linkato 375 volte)
Precariato: No all’accordo MIUR-Sindacati sul D.L. Salva-precari
05 settembre 2009 - ANIEF
ANIEF ribadisce il suo no al provvedimento che sarà esaminato nel prossimo Consiglio dei Ministri, al contrario di diverse OO.SS. che plaudono all’iniziativa. Siamo pronti a chiedere modifiche ai Parlamentari o ai giudici dei TAR l’annullamento per garantire tutti i precari.
Durante il Consiglio dei Ministri n. 60 del 3 settembre 2009, si è “condiviso i contenuti di una norma, che verrà definita nella prossima seduta, tesa a sanare parzialmente il contenzioso che riguarda il precariato nella scuola; fermo restando il principio che i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze, in quanto necessari per garantire la continuità del servizio scolastico, non possono trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità, il Governo intende prevedere, al fine del conferimento delle supplenze temporanee e limitatamente all’anno scolastico 2009-2010, che le stesse siano assegnate con precedenza assoluta al personale docente ed ATA già destinatario di supplenze annuali nel precedente anno scolastico”.
A differenza di altre Organizzazioni Sindacali rappresentative in scadenza di mandato (viste le prossime elezioni RSU del 1 dicembre 2009) che si vantano periodicamente di contrattare con il MIUR i contenuti di tale Decreto Legge, noi diciamo subito no e nemmeno grazie a un provvedimento teso soltanto a dividere ulteriormente il precariato, ad allontanare i precari dalla Scuola, ad utilizzare i fondi FAS e FESR della UE per sopperire ai tagli perpetrati.
Secondo quanto si legge dal Comunicato della PCM, infatti, ci aspetteremmo una norma che sospenda il piano programmatico dei tagli per sanare il contenzioso riguardante le migliaia di docenti precari senza alcuna nuova occupazione e di immessi in ruolo perdenti cattedra e non-utilizzati. Inoltre, riteniamo incredibile che si possa asserire che i contratti al 30 giugno su cattedre vacanti in organico di fatto non possono essere trasformati a tempo indeterminato perché bisogna garantire una continuità del servizio scolastico, quando questa può essere data soltanto dall’immissione in ruolo del suddetto personale. Infine, come possiamo accettare l’idea di premiare soltanto i precari che hanno avuto una supplenza annuale nel 2008-2009, senza considerare coloro che l’anno avuta negli anni passati o coloro che hanno maturato lo stesso punteggio nello stesso anno (con supplenze brevi e saltuari, a volte continuare per tutto l’anno).
Ci chiediamo cosa dobbiamo farne allora delle graduatorie di Istituto? Forse le cancelliamo? E degli altri precari pluri o neo abilitati in attesa di insegnare: li eliminiamo? Forse si vuole creare un albo professionale dell’annata doc 2008-2009, da utilizzare anche il prossimo anno al posto delle graduatorie ad esaurimento, vista l’insistenza del MIUR contro i pettini tesa soltanto a portare inutile incertezze sullo stato di diritto? Forse si vogliono utilizzare i fondi FESR e FAS per attutire l’impatto di questa nuova massa di disoccupati sulle casse vuote dell’INPS? Ma secondo i nostri tecnici del MIUR, chi si incatena o digiuna in queste ore davanti gli USP vuole un assegno di disoccupazione o reclama il proprio posto di lavoro come insegnanti essendosi abilitato solo per svolgere questo compito con professionalità e competenza? I cittadini si rendono conto che un docente su sei oggi non è in cattedra? E i Sindacati cosa fanno? Trattano…
Ci dispiace: non si concerta con il MIUR un provvedimento teso soltanto a cacciare definitivamente i precari della Scuola. Per questo abbiamo chiesto ai legali di studiare la possibilità di bloccare il regolamento sull’attuazione dei tagli del piano programmatico, e di ottenere dai giudici del lavoro sentenze pilota sul diritto dei docenti alla trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato come la UE ci chiede dopo un triennio continuativo di servizio. Nell’attesa di poter grazie alle prossime elezioni RSU divenire rappresentativi per rivendicare nei prossimi anni al MIUR finalmente provvedimenti sensati e legittimi, a priori continueremo a sensibilizzare il Parlamento per modificare norme inique, inutili e illegittime, pronti a impugnarli nei Tribunali, come sempre, per ottenere una giustizia negata.
Nel frattempo, i precari continuano a protestare in tutta Italia in queste tristi calde giornate d’estate in difesa della loro dignità. Chiediamo ai Ministri di ascoltarli, perché senza di loro la Scuola non funziona.
Qualcuno dovrebbe spiegare a Salvo Intravaia, che in un articolo apparso oggi su Repubblica , riportava la notizia della manifestazione del sindacato ( sic!) Gilda prevista per i giorni 14 e 15 p.v. che la Gilda degli Insegnanti
non è un sindacato, ma un settore del vero sindacato, la FGU, quello , per
intenderci, titolare delle prerogative, dei rapporti istituzionali ecc. ecc.
Il settore capeggiato da Di Meglio, aderente alla FGU, dimentica che a subire
la scure dei tagli selvaggi è anche i personale ATA, perché , allora,
costoro non scendono in piazza con i confratelli dell'ANPA ( Associazione
Nazionale Personale ATA) , settore aderente al medesimo sindacato FGU?
E che dire di un'altra sigla , sempre aderente al medesimo sindacato FGU,
vale a dire lo SNADIR, settore che rappresenta la categoria degli IRC,
l'unica sulla quale non avrà alcun effetto la mannaia del duo più celbre
d'Italia?
Ora mi è chiaro il perché la FGU non possa indire , compatta, la
manfestazione.
E' una questione di evidenti contraddizioni, che fa comodo tenere il più
possibile nascoste.
E che dire delle altre sigle sindacali, confederali e sedicenti autonome?
Procedere, nella protesta contro i tagli e la conseguente perdita di lavoro di migliaia di colleghi precari, a ranghi sparsi non serve a nessuno.
Ma fa da sponda al governo che trae indubbio vantaggio dalla frammentazione dell'unità sindacale.
Finché potranno, facciano pure!
La nemesi, però, è in agguato e le prossime RSU, ne saranno il primo, atteso
riscontro.
Maria Carmela Lapadula
Di Admin (del 06/09/2009 @ 21:47:47, in News, linkato 76 volte)
Di Libero (del 07/09/2009 @ 00:08:20, in News, linkato 320 volte)
Occorre avere la sfrontatezza dell’ignoranza ma anche l’arroganza di appartenere ad una certa maggioranza. Quella che tiene al guinzaglio l’informazione. Solo così si può affermare quanto ha sostenuto la Mariastella Gelmini a proposito dei precari della scuola. Che fosse la ministra delle minestre riscaldate lo sapevamo già, ma che l’intero consiglio dei ministri pensasse di risolvere così il problema dei 130.000 insegnanti impegnati con supplenza lo scorso anno è diabolico. Ecco perché. Primo. Chi ha lavorato per tutto l’anno ha già goduto, come sempre, dell’indennità di disoccupazione che spetta nei mesi estivi. Due. Chi era in posizione utile l’anno scorso per incarichi annuali lo è per forza di cose per le supplenze brevi di quest’anno. E allora, la soluzione dov’è? Semplice, non c’è. Perché i tagli restano tagli (160.000 in tre anni), i 40.000 pensionamenti di quest’anno non sono stati sostituiti, delle 100.000 assunzioni in ruolo residue stabilite dalla legge 296/2006 ne sono state fatte solo 8.000. Questa è la verità che la Gelmini omette. Sarà per questo che, da 18 mesi, viene immortalata con l’aria inebetita della “Beata Ignoranza”?
Gianfranco Pignatelli - Napoli
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