1. perché è ancora necessario impegnarsi per restituire dignità e rispetto per
la categoria;
2. perché sei consapevole del fatto che un insegnante è un professionista al
pari di un medico, di un avvocato o di un ingegnere;
3. perché sei convinto del fatto che, in uno stato moderno, la tua professione
sia apicale;
4. perché in Italia si sente ancora il bisogno di una grande associazione
professionale di docenti;
5. perché vuoi partecipare alla fondazione di un’associazione
professionale che riporti all’ordine del giorno in Italia la “questione
docente”;
6. perché i sindacati “concertativi”, senza il controllo terzo di
un’associazione professionale, rischiano di diventare ancora più dannosi;
7. perché sei
stanco di essere tra i docenti meno pagati d’Europa, di insegnare in classi
con numero di allievi che aumentano ogni anno, di vederti procrastinata in
continuazione l’età del pensionamento, anche grazie alla compiacenza dei
sindacati concertativi;
8. perché aderisci ad un’associazione che ha tra gli obiettivi prioritari
quello dell’eliminazione della piaga del precariato scolastico, con
l’immediata immissione in ruolo su tutti i posti disponibili prima dei recenti
tagli;
9. perché aderisci ad un’associazione che aspira a trasformare i tavoli
di “concertazione”, dove si firmano contratti e accordi senza il
coinvolgimento dei docenti, in luoghi dove le istanze vere dei docenti
siano adeguatamente rappresentate;
- 10. perché aderisci ad un’associazione veramente democratica, nella quale, a
tutti i livelli, è bandito il voto per delega e vale il principio “una testa
un voto”;
11. perché aderisci ad un’associazione leggera, dove non ci saranno prebende
per nessuno, che sfruttando al massimo le nuove tecnologie, cercherà di
gravare al minimo sulle tue tasche;
12. perché aderisci ad un’associazione in cui non si formerà mai una casta di
sindacalisti, che non si riesce a smuovere dalle loro poltrone;
13. perché aderisci ad un’associazione che non ti fornirà consulenza, ma ti
aiuterà a diventare consulente di te stesso;
14. perché per il primo anno la quota associativa è di un solo euro al mese,
pari al 10% di quanto pagato ad un sindacato “concertativo” e di questi tempi
è un bel risparmio.