La nascita del progetto: il
documento sottoscritto a Roma l'1 febbraio 2009, che impegna i sottoscrittori a
dar vita a Professione Insegnante.
L’alternativa c’è!
L’ultimo Accordo Quadro per
l’accesso alle prerogative sindacali, oltre a comprimere ulteriormente gli spazi
di agibilità sindacale per i lavoratori del pubblico impiego, ha avuto, come
disastroso effetto collaterale, la
dissoluzione dell’unica
Associazione Professionale con finalità sindacali rappresentativa di soli
docenti.
Come
affermato da alcuni dirigenti della dissolta Associazione Professionale, il fine
principale dell’Accordo fu quello di “rafforzare a tavolino i sindacati maggiori
e di cancellare tutte le altre Aggregazioni Sindacali esistenti, a meno della
trasformazione delle stesse in qualcosa di diverso”. “Queste Associazioni -
si puntualizzò all’epoca - dovranno snaturarsi, cambiare nome, statuto, vita
interna e in qualche caso le finalità generali e l’identità storica che si erano
date e con la quale avevano raccolto consensi crescenti di iscritti e di voti”.
L’Associazione che era stata per vent’anni la migliore interprete delle istanze
dei docenti nell’ambito della scuola, ha subito una mutazione genetica, finendo
col diventare la quinta - la più piccola - gamba dei tavoli sindacali.
Se è sicuramente vero che la
mutazione è stata in qualche modo forzata, non è altrettanto vero che non fosse
possibile e doveroso ricercare soluzioni alternative, per salvaguardare
l’obiettivo primario – il riscatto della condizione docente – che costituiva
l’identità storica della dissolta Associazione. La facile via imboccata ha
di fatto immolato sull’altare del feticcio delle “prerogative sindacali” il
patrimonio di idee accumulato in vent’anni da centinaia di colleghi.
In una riunione, che ha avuto luogo
a Roma il primo febbraio
2009, alcuni docenti, che avevano già preso definitivamente le distanze dal
nuovo soggetto sindacale, non identificandosi più con esso e non riconoscendone
la valenza, hanno avviato un primo confronto per porre le basi di una nuova
Associazione Professionale di Docenti con fini anche sindacali.
La nuova Associazione
dei Docenti intende:
Ø
rappresentare i docenti e la
specificità della loro professione;
Ø
contribuire al riconoscimento
del prestigio sociale della categoria;
Ø
contrastare il processo di
omologazione docenti-personale A.T.A.;
Ø
combattere la metastasi delle
“cariche dirigenziali” nelle scuole;
Ø
contrastare il plagio culturale
ed ideologico perpetrato sui docenti;
Ø
rivendicare gli spazi di
autonomia indispensabili per l’esercizio della professione;
Ø
ridisegnare i confini
scuola-famiglia;
Ø
battersi per retribuzioni
adeguate all’importante ruolo sociale;
Ø
valorizzare il docente che
insegna rispetto al docente che fa anche o solo ‘altro’;
Ø
ricondurre la scuola alla sua
finalità primaria di luogo in cui si insegna e si educa insegnando;
Ø
lottare contro la condizione di
precarietà a vita dei giovani insegnanti.
L’alternativa c’è e vale ancora la
pena!
In rappresentanza dei presenti:
Margherita Colasuonno, Serafina Gnech, Riccardo
Princi, Vincenzo Puglia, Libero Tassella,
Flora Villani.
Roma, 1 febbraio 2009